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Antonio Conte Inter Europa League finalGetty Images

Conte e l'Inter, gelo totale: martedì l'incontro, possibile risoluzione consensuale

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La prima stagione dell’Inter di Antonio Conte aveva tutto l’aspetto di essere potenzialmente un prologo di una storia vincente. Invece, dopo la finale di Europa League, sembra più un’annata destinata a rimanere unica, perché le possibilità d’addio del tecnico sembrano in enorme ascesa dopo lo sfogo post Siviglia.

Le valutazioni, come riferito nella giornata di ieri da ‘Sky Sport’, verranno fatte martedì, in un incontro che sarà risolutore, nel bene e nel male, per il futuro dell’allenatore sulla panchina nerazzurra. Al tavolo Conte, l’amministratore delegato Marotta e il presidente Steven Zhang.

Come riporta la ‘Gazzetta dello Sport’, la via più probabile è quella della risoluzione consensuale del contratto fino al 2022 che lega le due parti. Un esonero sembra impossibile: il club dovrebbe sborsare quasi 50 milioni di euro lordi per i prossimi due anni. Troppo costoso per i nerazzurri. Inoltre la posizione della società è assolutamente pro-Conte: c’è soddisfazione per la stagione e quindi per Marotta e il resto della dirigenza un esonero non è neanche in discussione.

Il rapporto tra società e tecnico, però, sarebbe pari a zero. Conte avrebbe perso il feeling con Marotta. Soltanto Oriali - che lui stesso ha voluto all’Inter - gode ancora della fiducia di Conte, tanto che anche lui può essere in bilico. L’attuale tecnico nerazzurro accusa i dirigenti di garantirgli poco appoggio e poca protezione.

Il mercato potrebbe essere un altro nodo chiave della vicenda: difficilmente il club potrà esaudire altre richieste come Achraf Hakimi, pagato 40 milioni di euro. Altri investimenti pesanti sembrano fuori portata, a meno che non si chiuda per una cessione importante.

Martedì si proverà a trovare compromessi per continuare, ma se non ci saranno le condizioni le cose potrebbero cambiare. Il nome di Allegri sembra il più forte per un eventuale post Conte, ma non è l’unico: Marotta pensa anche a Sinisa Mihajlovic, verso il quale ha grande stima e aveva pensato anche di portarlo alla Juventus. Per lui in nerazzurro sarebbe un ritorno, anche se viene dal rinnovo fino al 2023 col Bologna. Ogni discorso, comunque, è rimandato a dopo martedì.

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