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Antonio Conte ChelseaGetty Images

Conte ancora all'attacco di Mourinho: "E' un piccolo uomo"

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E’ una battaglia senza esclusione di colpi, quella che negli ultimi giorni sta vedendo protagonisti Antonio Conte e José Mourinho. Dopo un primo duro botta e risposta, che ha visto prima il tecnico del Chelsea asserire che lo Special One è affetto da ‘demenza senile’ e poi quello del Manchester United ricordare di non essere mai stato squalificato per il ‘calcioscommesse’, la vicenda si arricchisce di un ulteriore capitolo.

Conte infatti, dopo il match di FA Cup pareggiato dai Blues contro il Norwich, è tornato sull’argomento: “Le parole di Mourinho? Come prima cosa si dovrebbe conoscere la verità. Io sono stato squalificato per quattro mesi dalla giustizia sportiva per omessa denuncia. In seguito ho chiesto un vero processo che ha confermato la mia innocenza. Si dovrebbe prestare molta attenzione, prima di ferire così una persona”.

Il tecnico del Chelsea non ha usato parole tenere per il suo collega: “Chi offende in questo modo è un piccolo uomo. Non conosce i fatti, ma si è dimostrato tale anche in passato, è un piccolo uomo oggi e di sicuro lo sarà anche in futuro. La persona è questa, anche se cerca di cambiare i suoi comportamenti. Lo conosco bene, parlato di una persona dal profilo molto basso che ultimamente sta soffrendo di amnesie. Con l’avanzare dell’età può succedere a tutti”.

Conte è anche tornato sulle parole di Mourinho dopo l’esonero deciso dal Leicester di Ranieri e sulla maglia da lui sfoggiata con le iniziali CR: “Io ricordo quando offese Ranieri per il suo inglese, poi quando ci fu l’esonero indossò le sue iniziali. Quando ti comporti così sei un falso”.

Conte ha dato appuntamento a Mourinho a febbraio: “Noi andremo a giocare all’Old Trafford e ci ritroveremo faccia a faccia. Io sono pronto, non so se lo è anche lui”.

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