Una delle trattative più intricate e chiacchierate dell'estate ha ricevuto i crismi dell'ufficialità: Manuel Locatelli è un nuovo giocatore della Juventus.
L'ex centrocampista del Sassuolo, nonché fresco di trionfo a Euro 2020 con l'Italia, sbarca sotto la Mole con la formula del prestito biennale con l'inserimento dell'obbligo di riscatto in favore della società piemontese che potrà acquisire a titolo definitivo il cartellino del centrocampista classe 1998 nel corso della stagione 2022/2023.
Nella sala stampa dell'Allianz Stadium, Manuel Locatelli è stato presentato ufficialmente in qualità di nuovo calciatore bianconero.
"La Juventus è sempre stata la mia priorità. Sono cresciuto in una famiglia di juventini e in camera avevo i poster di Nedved, Del Piero e Buffon: essere qui è un sogno che si realizza".
Dal match di domenica contro l'Udinese scatterà ufficialmente la sua nuova vita in bianconero dove occuperà un posto importante all'interno del reparto mediano a disposizione di Massimiliano Allegri:
"Sicuramente mi troverò ad agire in un centrocampo di movimento dove il mister mi chiederà spesso di verticalizzare. Sono a completa disposizione".
Vestire la maglia della Juve significherà anche ritrovare i compagni d'avventura in Nazionale con cui ha condiviso il trionfo a Euro 2020:
"E' stato bello ritrovare i miei compagni di Nazionale, ammiro loro e la loro mentalità. Chiellini? Mi ha accolto come se fossi suo fratello minore, il suo abbraccio è stato stupendo".
Locatelli ripercorre il passato e riavvolge il nastro a quel goal segnato con la maglia del Milan proprio contro la Juve nella stagione 2016-2017:
"E' stato un momento incredibile, ma non ero pronto. C'erano aspettative molto alte su di me ma fortunatamente poi mi sono ripreso".
Il futuro, invece, si chiama Juve. E stare alla Juventus significa condividere lo spogliatoio con tanti campioni: su tutti Cristiano Ronaldo.
"Guardavo i suoi video su YouTube per poi affrontarlo da avversario. Quando poi lo vedi in spogliatoio con te è una sensazione incredibile. E' bello essere qui ed è un piacere giocare con questi campioni".
Sulla scelta del numero di maglia, il centrocampista classe 1998 ha optato per il 27, abbandonando il 73 vestito sia a Milano che a Reggio Emilia:
"Ho scelto il numero 27 perché avevo voglia di cambiare numero in vista di questa una nuova avventura. Il 7 è un numero che mi piace e che mi porta fortuna".
In vista del campionato ormai prossimo alla partenza, Locatelli non si sbilancia sulla questione favorite ma non si fa problemi a pronunciare la parole 'Scudetto':
"Non so chi possano essere i favoriti per lo Scudetto ma noi vogliamo essere tra questi e vogliamo vincerlo. La mentalità che c'è qui impone questo".
Alla Juve sono transitate diverse generazioni di grandi centrocampisti e tra questi è impossibile non menzionare un totem bianconero come Claudio Marchisio:
"L'ho sentito prima del mio arrivo: voleva che io arrivassi qui. Sarebbe bello ripercorrere una carriera di altissimo livello come è stata la sua".
In chiusura un ringraziamento a Roberto De Zerbi, una figura chiave lungo il suo percorso di maturazione:
"Con il mister si è creato un legame speciale. E' stato l'allenatore più importante per me perché mi ha aiutato in un momento in cui ero molto fragile dal punto di vista mentale".


