La Juventus è ufficialmente la nuova squadra del serbo Filip Kostic. Il classe 1992, infatti, dopo aver saltato la Supercoppa europea tra l'Eintracht Francoforte e il Real Madrid, è stato ufficializzato come giocatore bianconero per il 2022/2023.
Dopo il viaggio verso Torino, il rituale delle visite mediche a dunque la firma sul contratto che lo legherà a Madama per le prossime stagioni.
Per i bianconeri, quello di Kostic è sicuramente un innesto funzionale che va ad impreziosire lo scacchiere di Massimiliano Allegri che, verosimilmente, già dalla prima giornata di campionato contro il Sassuolo potrà contare su un tassello di qualità e spessore.
Inquadrare dal punto di vista tattico l'ex giocatore dell'Eintracht all'interno del contesto bianconero è tutto sommato semplice: Kostic, infatti, sarà chiamato ad orbitare sulla corsia di sinistra, zona di competenza prediletta dal vincitore dell'ultima Europa League, a prescindere dal modulo di partenza.
Da fare c'è però una doverosa promessa, ossia che l'acquisto di Kostic va soprattutto a tamponare la momentanea lacuna lasciata da Federico Chiesa, in fase di recupero dal grave infortunio al legamento crociato, che rimarrà ai box ancora per diverse settimane.
In attesa di riavere a disposizione e a pieno regime il suo nuovo numero 7, il cui problema va gestito con estrema cautela, vediamo come Kostic potrebbe inserirsi all'interno dell'undici zebrato.
In caso di 4-3-3, l'ex giocatore di Amburgo, Stoccarda e Groningen sarà il riferimento di sinistra del tridente offensivo, insieme a Di Maria (o Cuadrado) sulla destra e ai lati di Vlahovic.
Se invece Allegri dovesse optare per uno scolastico 4-4-2, Kostic agirebbe da ala pura sulla fascia mancina, dove il tecnico toscano ha spesso e volentieri adattato Rabiot nell'ultima stagione con risultati decisamente rivedibili.
Infine, non è da escludere il ricorso al 3-5-2, marchio di fabbrica dell'ultimo decennio juventino. Contesto nel quale Kostic sarebbe chiamato ad un lavoro più dispendioso a tutta fascia coniugando le due fasi.
Nel pre-campionato estivo la Juve ha lavorato molto sul 4-3-3, nonostante l'impostazione del gioco da dietro sia sempre stata 'a tre' in costruzione. Il primo impegno ufficiale a Ferragosto darà indicazioni maggiori su quale sarà la strada da intraprendere. Con un Kostic in più nel motore.


