Vincere per scacciare la crisi e dimostrare che il successo dello scorso campionato non è stato un caso isolato. Il Milan arriva alla Supercoppa Italiana in piena crisi di identità e risultati.
I rossoneri hanno iniziato il 2023 vincendo a Salerno, ma quella del 4 gennaio resta ancora l'ultima vittoria della squadra di Pioli nel nuovo anno.
Con la Roma un doppio vantaggio sprecato nel giro di 6 minuti, permettendo ai giallorossi di portare a casa un punto che fino al minuto 85 sembrava un miraggio.
Poi il ko con conseguente eliminazione in Coppa Italia per mano del Torino, infine il punto acciuffato di reazione a Lecce dopo essere stati sotto di due goal e a un passo dal baratro.
Risultati che oltre a togliere la possibilità di vincere un trofeo hanno allontanato ulteriormente i rossoneri dal Napoli capolista. Ben 9 i punti di distacco e una risalita che al momento appare piuttosto difficile.
A latitare in questo momento è la forma dei migliori calciatori a disposizione di Pioli: Giroud e Theo Hernandez sono tornati stanchi dal Mondiale in Qatar, mentre Leao procede ancora troppo a corrente alternata.
L'assenza prolungata di Maignan si fa sentire tra i pali, dove Tatarusanu garantisce esperienza ma non la stessa solidità difensiva. Un'incognita le condizioni di Ibrahimovic, mentre Florenzi dovrebbe rientrare dopo la Supercoppa.
Un altro tassello mancante è l'apporto dei nuovi acquisti: Origi conta più partite saltate per infortunio che presenze e un solo goal all'attivo, Adli è sparito dalle rotazioni e Vranckx non convince.
Senza parlare di Charles De Ketelaere: quello che doveva essere il gioiellino del mercato estivo si sta rivelando un flop.
Compito di Pioli risollevare i destini del Milan. Il tecnico insegue il suo primo successo nella competizione dopo la sconfitta con la Juve ai tempi in cui allenava la Lazio.
Proprio dalla Supercoppa, i rossoneri possono trovare quella linfa vitale per ripartire in campionato e pensare alla Champions League, portare a casa un trofeo. Che fa sempre morale e prestigio.




