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Clivense

La Clivense centra la promozione: in campo e in goal anche il presidente Pellissier

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Il primo passo verso la risalita è compiuto: con una giornata d’anticipo e con la vittoria sul Pozzo, la Clivense di Sergio Pellissier si aggiudica il campionato di Terza Categoria. Una stagione straordinaria, per la squadra nata in estate dalle ceneri del vecchio Chievo.

Una vittoria del gruppo, ma che ha in Pellissier l’attore principale. Fondatore, presidente e, per una partita, anche giocatore. Già, perché la ciliegina sulla torta di questa straordinaria cavalcata è rappresentata dal ritorno in campo del 'Numero 31' proprio nel giorno della festa. Un ritorno impreziosito anche una splendida doppietta. Con tanto di rigore segnato con 31 minuti e 31 secondi sul cronometro.

L’ADDIO AL CALCIO, LE DELUSIONI E IL RILANCIO

1023 giorni: questo è il tempo passato dall’ultima partita di Sergio Pellissier. Era un match tra Frosinone e Chievo, chiuso con un anonimo 0-0 e che ha sancito la fine del legame, durato 17 anni, tra la società veronese e la Serie A. Una partita che ha chiuso la carriera agonistica di Pellissier, ma non il suo rapporto con il Chievo. Almeno per il momento.

La bandiera clivense è infatti subito entrata nella dirigenza del club con il ruolo di direttore dell'area tecnica, affiancato dal procuratore Giorgio De Giorgis. Un feeling mai nato tra i due, con il neodirigente messo sempre più nell'ombra. Al termine della stagione 2020/21, infatti, Pellissier decide di lasciare il Chievo dopo 20 anni.

"Credo di aver dato a questa società tutto quello che potevo dare. Non sarei mai potuto restare e percepire uno stipendio senza fare niente. Non sarebbe stato giusto per il mio orgoglio e per la società stessa, che avrebbe sprecato soldi in un dipendente inutile".

Con queste parole, Pellissier saluta la società che ha amato e difeso prima calciatore e poi da dirigente. Sembra un addio tra l'ex attaccante e il 'Mondo Chievo' ma, considerando quanto è avvenuto nei mesi successivi, si tratta solo di un arrivederci.

L'estate del 2021 è la più drammatica della storia gialloblù. Il club infatti, dopo aver perso la semifinale playoff di Serie B contro il Venezia, si vede respingere l'iscrizione al successivo campionato cadetto per inadempienze finanziarie. Una decisione resa ufficiale i primi di agosto, quando la FIGC concede lo svincolo a tutti i giocatori tesserati.

Sembra che la società dei 'Mussi Volanti', che ha fatto sognare l'Italia all'inizio degli anni 2000, debba sparire per sempre vista anche la mancata iscrizione alla Serie D. A tendere una mano al club arriva però il suo più grande simbolo, che non ha mai smesso di amare il Chievo nonostante le recenti delusioni.

Pellissier, infatti, decide di iscrivere una squadra alla FIGC con il nome di Chievo 1929 per portare avanti nome e valori della società in cui ha militato per 20 anni. Le difficoltà non sono poche visto che, in un primo momento dopo l'affiliazione alla FIGC, non è chiaro se questa nuova società parteciperà subito o meno ad un campionato.

Inoltre Luca Campedelli, che detiene ancora il titolo sportivo del 'vecchio' Chievo (non iscritto a nessun campionato per la stagione 2021/22), non è rimasto in rapporti idilliaci con Pellissier. Si muove quindi per negare a quest'ultimo la possibilità di utilizzare il nome 'Chievo' per la sua società. L'ex attaccante non fa una piega, decidendo di chiamarla Football Club Clivense.

Un club tramite il quale Pellissier vuole perseguire un unico obiettivo: tradurre in concreto il suo sentimento per il Chievo e dare modo ai tifosi di fare altrettanto.

La società, fondata insieme all'ex dirigente del Chievo Enzo Zanin, viene iscritta alla Terza Categoria e composta tramite dei provini, con calciatori che arrivano da tutta Italia. Come allenatore viene ingaggiato Riccardo Allegretti, compagno di Pellissier al Chievo nella stagione 2004/05 e reduce da un'esperienza alla guida della Primavera del Monza.

Con il passare delle settimane la Clivense prende forma, sostenuta dall'entusiasmo dei tifosi (che hanno visto in questo club un continuum con il vecchio Chievo) e della passione del suo presidente. In campo i risultati sono straordinari (20 vittorie in 23 partite), mentre fuori c'è la volontà di crescere costantemente sotto tutti i punti di vista (dal centro sportivo al Settore Giovanile).

Il primo è stato raggiunto con la promozione, ma si tratta solo di un punto di partenza per il 'nuovo Chievo' targato Pellissier.

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