Ha lasciato la Juve due stagioni fa, ma un capitano resta un capitano anche a migliaia di chilometri di distanza. Giorgio Chiellini parla ancora come un cuore pulsante della Juventus.
L'ex difensore bianconero, oggi al Los Angeles FC nella MLS statunitense, è intervenuto ai microfoni di Sky parlando proprio dei bianconeri.
In particolare della questione penalizzazione e della stagione complicata che ha visto protagonista sul piano societario e quello sportivo la sua ex squadra.
"Sono stati mesi difficili, una montagna russa di emozioni. Non mi aspettavo la penalizzazione, né che poi fosse tolta. Ho vissuto questi mesi con orgoglio e senso d'appartenenza, oltre che d'innocenza. C'è un processo in atto, mi aspetto che possa succedere ancora di tutto, anche se si fa fatica a trovare un nesso logico".
Per Chiellini dunque questo campionato è stato all'insegna dell'irregolarità, soprattutto per la corsa alla Champions League.
"Così diventa un campionato che ha poco di regolare, non solo per la Juventus ma per tutte le squadre in lizza per il quarto posto. Alla fine aveva ragione Mourinho quando sollevava dubbi sulla conferma della penalizzazione della Juve. Spero si risolva tutto nel migliore dei modi, anche se sarebbe stato meglio si fosse risolto tutto o prima o dopo il campionato".
Infine un passaggio sulla manovra stipendi.
"Sono rimasto sorpreso di quanto siamo stati tirati in ballo da qualcuno e di quanto fosse stata omessa la possibilità di squalifica per noi calciatori. Ho delle idee ma non posso parlarne ora, ma da parte di noi calciatori in questa manovra ci sia stato solo un buon gesto in un momento di grandissima difficoltà del mondo, della società e di tanti colleghi vicini a noi".
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