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Vinicius HaalandGetty Images

Manchester City e Real Madrid, i pro e i contro delle squadre di Guardiola e Ancelotti

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Chi è più forte, Manchester City o Real Madrid? Rispondiamo subito: il calcio non è una scienza e una risposta esatta, ovviamente, non esiste.

È possibile, però, indagare a fondo la struttura delle due squadre, le rispettive rose, il momento che stanno attraversando e provare a capire in che condizioni arrivano al big match dell'Etihad (dopo l'1-1 in Spagna) che mette in palio un posto nella finalissima di Champions League control'Inter.

MANCHESTER CITY: PRO E CONTRO

Pensando al Manchester City, il primo pro che viene in mente ha un nome e un cognome ben precisi: Erling Braut Haaland. Capocannoniere della Premier League (36 goal in 33 partite) e capocannoniere della Champions League (12 reti in 9 presenze), il numero 9 di Guardiola ha infranto record su record e non ha di certo più bisogno di presentazioni. È stato proprio lui, però, il grande assente della partita di andata: a Manchester, ne siamo certi, avrà grande voglia di rivalsa. I suoi numeri parlano per lui.

Altra grande forza della squadra di Guardiola è la mentalità: in Premier non era facile rimontare l'Arsenal, il City ci ha creduto e ha messo in atto la risalita, partita dopo partita. Ora è vicino al terzo titolo consecutivo. Il desiderio di vittoria dei campioni d'Inghilterra, in Europa, è ancora più famelico: l'agognato trofeo, mai vinto, è ciò che gli emiri sognano e ciò a cui ambisce davvero Guardiola.

A voler trovare un contro, l'unico neo dei 'Citizens', seppur vistoso, è proprio il curriculum in Champions League: Guardiola è stato eliminato nell'ultima semifinale da Ancelotti. L'anno prima c'era stata la finale persa contro il Chelsea, prima ancora tre eliminazioni di fila ai quarti. L'allenatore spagnolo non trionfa in Europa dal 2011, quando vinse la sua seconda Champions con il Barcellona. Come dimostrano proprio i diretti avversari, l'abitudine di giocare - e vincere - un certo tipo di partite conta eccome. Non sotto l'aspetto tecnico o tattico, ma quello mentale: il più importante. Vedremo se il City riuscirà o meno a sfatare il tabù.

REAL MADRID: PRO E I CONTRO

Il grande pro del Real Madrid è proprio questo: la storia. La Champions League è il giardino di casa dei 'Blancos', squadra più vincente di sempre della competizione con 14 trofei alzati tra Coppa dei Campioni e Champions League (6 negli ultimi 10 anni). Lo stesso discorso vale per Ancelotti, allenatore dei record con 4 Champions in bacheca egualmente divise tra Milano e Madrid. È questa la vera forza del Real, capace in Europa di trasformarsi anche quando non sembra essere tra le favorite assolute (vedere l'anno scorso). Lo ha detto anche Javier Zanetti dopo la finale conquistata:

"Eviterei il Real Madrid - le parole del vicepresidente nerazzurro - perché questa competizione sembra fatta per il Real Madrid".

Parlando di singoli, l'arma in più di Ancelotti è l'asseVinicius-Benzema: con 11 goal prodotti insieme (assist di uno per goal dell'altro), i due formano la coppia goal più forte e prolifica d'Europa: se dall'altra parte c'è Haaland, qui ci sono loro. E non sono meno temibili.

Un contro della corazzata sostenuta da Courtois, Modric e Kroos? Il distacco in Liga. Il Barcellona ha vinto il campionato spagnolo con quattro giornate d'anticipo e ben 14 punti di distacco sui rivali 'Blancos', che hanno mollato la rincorsa tempo fa. L'esatto opposto di ciò che ha fatto in patria il Manchester City. Ma la Champions, dicevamo, è un'altra cosa. Soprattutto in casa Real. Vedremo se sarà più forte l'autorità della storia o, almeno per stavolta, la voglia del City di scriverne una pagina del tutto nuova.

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