Marsiglia e il Marsiglia piangono la morte di Bernard Tapie, lo storico presidente che agli inizi degli anni Novanta portò l'OM sul tetto d'Europa. L'ex patron del club si è spento nelle scorse ore all'età di 78 anni dopo essere stato colpito da un tumore, lasciando negli sportivi marsigliesi il ricordo di un'epoca irripetibile.
CHI ERA BERNARD TAPIE
Deputato del Partito Socialista francese, nonché patron dell'Adidas, Tapie ha tenuto le redini del Marsiglia per otto anni, dal 1986 al 1994, prima di un celeberrimo scandalo che, di fatto, ha messo fine alla sua avventura nel mondo del calcio. In questo arco di tempo ha visto l'OM dominare il pallone d'Oltralpe: quattro i campionati vinti, più la finale di Champions League persa nel 1991 contro la Stella Rossa a Bari, e quella conquistata nel 1993 contro il Milan di Fabio Capello, 1-0 a Monaco di Baviera grazie a un colpo di testa vincente di Basile Boli.
Tanti i campioni che negli anni della presidenza Tapie hanno indossato la maglia del Marsiglia, alcuni dei quali noti anche nella nostra Serie A: da Didier Deschamps ad Alen Boksic, passando per Rudi Völler, Marcel Desailly e Abedi Pelé. Più Fabien Barthez in porta e Jean-Pierre Papin, successivamente passato al Milan. Avrebbe voluto anche Diego Armando Maradona, ma non è mai riuscito a strapparlo al Napoli nonostante la volontà del fuoriclasse argentino.
Personaggio eccentrico, Tapie è stato anche cantante e attore: ha esordito sul set con il film "Uomini e donne - Istruzioni per l'uso" del 1996, comparendo in seguito anche sul piccolo schermo.
LO SCANDALO VALENCIENNES
A porre fine all'esperienza nel calcio e nel Marsiglia di Tapie, se si eccettua un suo rapido ritorno agli inizi degli anni 2000 come direttore sportivo, è stato come detto il caso Valenciennes-Marsiglia del 1993: il tentativo di corruzione nei confronti dei giocatori del Valenciennes stesso, avversario in campionato dell'OM.
A causa di quell'episodio, venuto alla luce qualche mese più tardi, il Marsiglia è stato retrocesso nella seconda divisione francese nel bel mezzo del campionato 1993/94 ed escluso da Coppa Intercontinentale e Supercoppa Europea. Tapie, invece, è stato squalificato a tempo indeterminato dal calcio e condannato a due anni di detenzione, di cui uno senza condizionale, diventati in appello otto mesi senza condizionale.


