Chi è Julian Nagelsmann, il futuro tecnico del Bayern amante dei dettagli

25 milioni di euro: è quanto il Bayern Monaco ha deciso di sborsare per portare in Baviera Julian Nagelsmann, strappandolo così ai rivali del Lipsia in vista della prossima stagione che non vedrà più in panchina il partente Hans-Dieter Flick.

Una cifra da record per un allenatore, uno dei tanti primati che Nagelsmann ha saputo mettere in fila nel corso degli anni: ad aiutarlo, ovviamente, la sua giovanissima età (compirà 34 anni il prossimo 23 luglio) e un'attenzione maniacale per i dettagli che lo ha portato a lottare ai massimi livelli.

A soli 33 anni, nel luglio 2020, è diventato il tecnico più giovane a guidare una squadra in una semifinale di Champions League: il suo Lipsia si è fermato ad un passo dal sogno, eliminato dal PSG che poi avrebbe perso la finalissima proprio contro il Bayern.

E pensare che la prospettiva di costruirsi una carriera in panchina è nata grazie ad un evento sfortunato: a soli 20 anni fu costretto a dire basta col calcio giocato a causa di un ginocchio che non gli dava tregua e, il primo a vedere qualcosa di speciale in lui, fu Thomas Tuchel.

L'attuale guida del Chelsea lo notò ai tempi dell'Augsburg II e gli chiese di studiare gli avversari stilando dei dettagliati resoconti. Nagelsmann non si fece pregare e diede inizio ad una pratica che tutt'ora sta pagando i dividendi: andare in giro con quaderni voluminosi su cui annotare pregi e difetti di ogni avversario, da mostrare poi ai giocatori della sua squadra.

Che Nagelsmann si sarebbe fatto un nome nel mondo del calcio lo si era capito già nel 2015, quando l'Hoffenheim gli affidò la panchina della prima squadra per sostituire Huub Stevens, alle prese con problemi cardiaci: un azzardo in piena regola puntare su un 28enne sconosciuto, che però riuscirà a salvare la squadra recuperando lo svantaggio di sette punti dalla zona salvezza.

Julian Nagelsmann RB Leipzig 2019-20

Carisma e personalità, caratteristiche che nel 2014 furono decisive per il clamoroso rifiuto presentato a Karl-Heinz Rummenigge: sul tavolo, la proposta di diventare team manager dell'Under 23 del Bayern Monaco, gentilmente declinata per continuare ad inseguire il sogno di sfondare come primo allenatore.

Ma quello ai campioni di Germania non è stato l'unico 'no' eccellente rifilato da Nagelsmann: nel 2018/2019, subito dopo la partenza di Zidane, il Real Madrid pensò a lui per ricostruire una squadra orfana di Cristiano Ronaldo e reduce da quattro Champions vinte in cinque anni. A prevalere in quella circostanza, però, fu la ragione che ebbe la meglio sul cuore.

"Ovviamente al momento della chiamata ci ho pensato: nel mondo del calcio non c’è niente di grande come il Real Madrid" le parole di Nagelsmann a '11 Freunde'. "Alla fine però sono giovane, ho appena superato i 30 anni: se la mia carriera da allenatore procederà a lungo, può darsi che più avanti avrò un’altra chance per allenare una squadra di questa grandezza".

Meglio dedicarsi ad un percorso di crescita graduale, prima all'Hoffenheim e poi al Lipsia, dove si eleva al ruolo di manager a tutto tondo, con voce in capitolo su ogni aspetto: i droni usati per riprendere gli allenamenti sono solo la punta dell'iceberg, costituito anche da un maxischermo di 6 metri per 3 utile a mostrare ai suoi giocatori gli errori di posizionamento in campo.

Una cura maniacale dei dettagli che rischia di rivelarsi un problema per la stabilità della vita di coppia: a farne le spese è la moglie, come da Nagelsmann stesso raccontato.

"In piena notte spesso sveglio e spavento mia moglie perché, nel sonno, urlo indicazioni tattiche a qualche giocatore. Non me ne rendo conto, me lo racconta lei il giorno dopo un po’ infastidita, ed è comprensibile. Il problema è che capita piuttosto spesso...”.

Ma i dettagli non si limitano ai movimenti e alla tattica: prima di ogni partita, infatti, Nagelsmann ascolta l'inno della squadra avversaria; proprio in tema di inni, dunque, può considerarsi un esperto.

"Devo dire che mi piacciono molto quelli di Real Madrid e Juventus. So cantarli? In teoria dovrei, anche se non in perfetto italiano o spagnolo…".

Appaiono lampanti i motivi che hanno convinto il Bayern Monaco ad offrigli un contratto quinquennale, un progetto a lungo termine che dovrà riportare il club sul tetto d'Europa e del mondo: per Nagelsmann una nuova affascinante sfida, quella che sarebbe potuta arrivare già da tempo se solo la razionalità fosse stata fagocitata dalle emozioni.