Sulle orme di papà Fabio. Il Dna, d'altronde, non mente. Andrea Cannavaro , difensore centrale, 16 anni, si sta affacciando al calcio italiano: il terzo figlio del capitano della Nazionale campione del mondo del 2006 è diventato un giocatore della Lazio , che lo ha inserito nella formazione Under 17.
Si tratta della prima avventura importante nel mondo del pallone nel suo paese di nascita, visto che Andrea aveva giocato in una società di Napoli e poi seguito l'avventura cinese del padre, giocando nell'Under 18 del Guangzhou Evergrande, sotto età. Ragioni di studio lo hanno riportato in Italia insieme alla mamma: la Lazio ha colto la palla al balzo per provare a sviluppare il talento del Pallone d'Oro 2006.
Le sue caratteristiche sono tutte da scoprire in un calcio diverso come quello italiano rispetto a quello cinese. Di certo, c'è la stazza: 185 centimetri, ben più di quelli del papà. La sua altezza lo ha reso abile nel gioco aereo, grazie anche alla sua elevazione. A cui abbina una buona tecnica individuale che gli permette di essere bravo in impostazione.
La sua ultima partita risale a ormai tre mesi fa, visto che il Guangzhou giovanile è fermo da allora. Avrà tempo di rimettersi in forma, visto che anche in Italia i campionati giovanili sono fermi almeno fino al 3 dicembre. Poi potrà iniziare a mettersi in luce anche con la maglia biancoceleste, in un vivaio che vede anche altri figli d'arte come quelli di Simone Inzaghi, Tare e Peruzzi. E ora anche un Cannavaro.


