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Chapecoense, Ruschel vuole tornare a giocare: "Entro sei mesi"

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Non si ritirerà, ma anzi continuerà a giocare per onorare la memoria degli amici, dei colleghi, dei compagni di squadra. Alan Ruschel, uno dei pochissimi sopravissuti del disastro aereo della Chapecoense, potrà tornare a giocare entro sei mesi.

Ruschel, che ha subito danni alla collona vertebrale in seguito allo schianto del volo in terra colombiana, è tornato a casa con le proprie grande nella giornata di ieri. Jackson Follmann e Neto sono gli altri giocatori sopravvisuti, ma entrambi sono ancora in ospedale in Brasile.

In conferenza stampa il 27eenne ha parlato da Chapeco della sua grande voglia di tornare in campo nel 2017: "Non ho le parole per spiegare quello che provo. E' un misto di sentimenti, una grande gioia per essere seduto qui di nuovo. Allo stesso tempo provo una grande tristezza per gli amici persi. Voglio onorare le loro famiglie, che sentono tanto dolore".

"Farò di tutto per tornare a giocare, con grande pazienza. Spero entro sei mesi. Farò di tutto per dare gioia al presidente della Chapecoense, ai medici. Farò di tutto per rendere le persone contente. Ho imparato che bisogna vivere la vita, godersela, fare del bene. Quello che i medici hanno fatto per me in quei giorni non può essere spiegato.

"Spero di tornare e raccogliere tutta l'atmosfera che c'era nello spogliatoio e trasmetterla ai nuovi giocatori".
Gli amanti del calcio, e non solo, non vedono l'ora di vedere Ruschel nuovamente, miracolosamente, in campo.

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