Quello che aspetta la Chapecoense è un cammino verso la normalità che sarà, per forza di cose, estremamente lungo e complicato. Il club brasiliano è stato infatti colpito da una delle peggiori tragedie della storia del calcio ed è ora chiamato a ripartire da zero.
Chape, nuovo logo per non dimenticare
Nei giorni successivi al disastro aereo che ha spezzato la vita di 71 persone, alcuni club brasiliani hanno proposto un blocco delle retrocessioni per la ‘Chape’, proprio al fine di darle il tempo di dare vita ad un nuovo gruppo di giocatori.
Tale proposta è stata però bocciata proprio dal presidente della Chapecoense, Ivan Tozzo che, attraverso le pagine di Folha de São Paulo, ha spiegato: “Non accetteremo mai il blocco delle retrocessioni, non è moralmente giusto che le squadre possano restare in Serie A senza competere. La nostra non è arroganza, semplicemente se perderemo scenderemo di categoria. Lo sport non è una battaglia per la vita o la morte, tutto va conquistato sul campo”.
Tozzo ha però chiesto un altro tipo di aiuto: “Ci serve una mano, un aiuto economico. Prestiti gratuiti dalle altre squadre? E’ una grande cosa, analizzeremo la lista che ci verrà proposta. Ringraziamo la CBF ed i club per la loro solidarietà. Stiamo ricevendo sostegno da tutto il mondo, vorrei ringraziare tutti uno per uno”.



