Il big-match della 7ª giornata di A andrà in scena domenica alle 18 allo stadio Meazza, col Milan di Vincenzo Montella che ospiterà la Roma di Eusebio Di Francesco. Atmosfere molto diverse nelle due squadre, con i rossoneri reduci dalla pesante sconfitta in campionato contro la Sampdoria, benché sia poi arrivata giovedì la sofferta vittoria in Europa League, mentre la Roma viaggia a gonfie vele con tre vittorie nelle ultime tre gare di campionato e il successo esterno sul Qarabag in Champions League.
Nelle ultime settimane la Roma ha fatto molto bene, Di Francesco vede la sua squadra migliorata? "In quest'ultimo periodo sono migliorate molte cose, oltre ad essere arrivati buoni risultati - ha affermato il tecnico giallorosso in conferenza stampa - Sono contento della crescita della squadra, ma dobbiamo migliorare su alcuni aspetti, come il rimanere corti sulle due fasi e su questo ci lavoreremo".
Con il tecnico del Milan Montella c'è una grande amicizia... "Vincenzo per me è un fratello - ha detto ancora Di Francesco - Per quello che è stato il nostro passato, ma non solo per i tempi della Roma, ma sin dall'Empoli dove eravamo assieme da ragazzini. Spesso si dice che nel calcio non ci sono amici, io invece ho tanti amici e Montella è uno di questi".
Nel 2001 Di Francesco e Montella furono protagonisti della vittoria dello Scudetto da parte della Roma. Quale ricordo ha dell'amico Vincenzo? "Eravamo in stanza insieme - ha ricordato il mister giallorosso - E' uno 'scugnizzo', sempre molto ironico e questa qualità l'ha mantenuta anche da allenatore. Mi dicono sia bravo nel tenere lo spogliatoio e lo è poi anche nel far giocare le sue squadre. La sua qualità migliore? La grande capacità d'interagire. E' bravo a sfruttare al meglio le qualità dei suoi giocatore mantenendo una filosofia di gioco, che è quella di giocare sempre e far male agli avversari".
Il big-match di domenica sarà importante non solo per la classifica... "La partita dirà tanto - ha detto Di Francesco - Siamo bravi a fare e disfare nei novanta minuti, ma è una gara importante per restare agganciati alla vetta. Il fatto che non si sia cambiato tanto diventa relativo, per noi è cambiata soprattutto l'idea di gioco che è quello che chiedo ai miei ragazzi e col tempo e col lavoro ci sarà maggiore convinzione. Il Milan ha cambiato tanto ma ha messo dentro giocatori di spessore".
Riguardo il turco Under... "Inizia anche a parlare italiano che è un aspetto molto importante - ha spiegato Di Francesco - Ha avuto molte difficoltà inizialmente ma sa parlare la lingua del calcio. Sarebbe pronto per giocare titolare, ma io i giovani cerco di caricarli poco di responsabilità. Sul suo impiego dall'inizio contro il Milan deciderò stanotte o domani, ma so comunque di avere un'arma importante".
In casa Roma l'infermeria continua a essere piena, visti i nuovi infortuni occorsi a Schick, Defrel e Perotti... "Questo è un discorso ampio - ha affermato Di Francesco - Ne abbiamo avuti tanti, anche se non lunghissimi. Ci sono stati tanti crociati, legati forse alle tante partite. Alcuni giovani sono passati dal sintetico al campo normale e può essere anche questa una causa. A Sassuolo mi capitava continuamente. Sono cambiati i ritmi di allenamenti e partite. Il viaggio a Baku di 4 ore, poi, non ha aiutato. Dobbiamo riflettere e lavorare, ma chi vive all'interno di una squadra sa che queste cose possono capitare quando si alzano i ritmi".
Riguardo la lotta per lo Scudetto, il Milan viene indicato fra le possibili pretendenti mentre la Roma viene un po' snobbata. Eppure in classifica sono a pari punti... "Se questo mi dà fastidio? Mi è indifferente - ha spiegato Di Francesco - Ciò che conta sono il campo e i risultati. Il fatto di non partire favoriti non ci toglie responsabilità di dosso, perché tutti si aspettano tanto da noi e a me questo piace. Raggiungere qualcosa d'importante passa anche da partite come quella di domani, fondamentale per ambire a qualcosa".
Una vittoria a Milano sarebbe quindi molto importante... "Significherebbe che la Roma c'è - ha risposto Di Francesco - Noi lavoriamo per rimanere attaccati al carro dei primi. Puntiamo ai tre punti contro il Milan, è giusto così".
Di Francesco dice poi la sua sulla mancata convocazione di Nainggolan nel Belgio... "Se parliamo tecnicamente, Radja è uno dei top player europei - ha affermato Di Francesco - Ogni tecnico, però, fa la sue valutazioni in base al proprio stile di gioco. Mi dispiace per il ragazzo e nello stesso tempo spero possa dare di più alla Roma per dimostrare qualcosa al CT belga. Non possiamo però entrare nella testa degli altri ed è giusto che ogni allenatore faccia le proprie valutazioni. Io, comunque, Nainggolan me lo tengo stretto".
Su Totti e l'esonero di Ancelotti... "Totti? La classe non muore mai - ha proseguito Di Francesco - Lui ha classe in tutto ciò che fa, anche se gioca a carte è il numero 1 perché è un vincente. Ancelotti? Mi dispiace ma fa parte del nostro lavoro. E' già stato affiancato a 4 o 5 panchine. Ogni tanto si esagera con le notizie, si esaspera tutto e dopo 5 partite siamo tutti frettolosi".




