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Luciano Spalletti RomaGetty Images

C'è la Coppa Italia, Spalletti esclude il turnover: "La Roma deve vincere"

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Reduce da tre vittorie consecutive in campionato, che le hanno consentito di riavvicinarsi alla Juventus capolista, la Roma torna protagonista in Coppa Italia. La compagine capitolina infatti, sfiderà giovedì sera la Sampdoria in un match valido per gli ottavi di finale.

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Luciano Spalletti, nella consueta conferenza stampa di presentazione della partita, ha spiegato: “Fare turnover? La partita di domani è da dentro o fuori, non possiamo permetterci esperimenti. Noi abbiamo costruito una rosa più ristretta proprio per avere tutti titolari e per far sentire ogni giocatore importante. A me è capitato di alzare un paio di Coppettine, come le chiamate voi, e quando ti succede ti senti più forte, hai più autostima, ti senti più sicuro. La Roma ha necessità di vincere e non per il gusto della vittoria ma proprio per la sua gente. La Roma deve capitalizzare ogni momento della sua esistenza. Non dobbiamo pensare alla bacheca ma a un movimento continuo. Una vittoria di deve dare la sensazione che puoi vincere anche la successiva. Non siamo nelle condizioni di dire scende in campo chi ha giocato meno, scende in campo chi ci può far vincere”.

Il tecnico giallorosso non si aspetta una partita semplice: “Il fatto che in campionato ci siano tre squadre più staccate, permette alle altre compagini di essere più tranquille. Non hanno l’insidia del campionato e questo vuol dire che hanno un vantaggio in termini di scelte. Tutti apprezzano la Sampdoria e dicono che è una delle squadre che gioca meglio in Italia. Giampaolo è un mio grandissimo amico, è una persona che sa farsi apprezzare. Qualcuno aveva dubitato delle sue qualità ma stiamo parlando di un tecnico da grande squadra e se gli verrà data l’occasione lo dimostrerà. Con loro in campionato è stata dura e certamente mi aspetto dal loro centrocampo tanta intensità e pressione sul portatore di palla. Dovremo essere forti per ottenere il risultato, ci sarà da correre”.

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Spalletti ha spiegato come la Roma deve affrontare questa stagione: “Siamo tutti ossessionati dalla voglia di dare tutto per questa squadra, è questo che la nostra gente si merita. Dobbiamo essere ossessionati, è quello che abbiamo voluto ed è per questo che dobbiamo dare sempre il massimo”.

Il tecnico della Roma ha dato alcune anticipazioni sulla formazione: “Alisson gioca perchè lo merita, può garantirci la stessa sicurezza che ci offre Szczesny. Mario Rui si sta allenando bene, c’è da capire quale è la sua condizione nell’arco di una partita intera. Sarà della gara certamente, vedremo se dall’inizio o entrerà in corsa. Vedremo l’allenamento di oggi, di certo può fare benissimo il ruolo di Emerson”.

Dzeko è reduce da una brutta prestazione ad Udine, il bomber bosniaco potrebbe accusare un po’ di stanchezza: “Dzeko ha disputato delle splendide partite e se si va ad analizzare il tutto ha fatto bene anche contro l’Udinese. Ha sbagliato delle occasioni e si va a vedere solo quelle, parliamo però di un giocatore splendido, divino. Voglio vedere se adesso qualcuno fa il titolo 'Dzeko è divino', visto che li fate quando dico che è molle”.

Spalletti ha parlato anche di calciomercato: “C’è chi critica questa rosa perchè pensa che sia corta, io però vi dico che questa è una rosa forte e che a me bastano 15 giocatori. Tutti sono disponibili e duttili, però se la società ha bisogno di fare qualcosa per me va bene. Se c’è la possibilità di mandare qualcuno a giocare di più va bene, ma chi va via deve essere sostituito. Abbiamo giocato delle partite fondamentali in trasferta senza sostituti in attacco, fortuna che non è capitato in condizioni di emergenza. Siamo stati bravi a sopperire alle assenze e se deve arrivare qualcuno deve essere un giocatore pronto che dia subito il suo contributo. Dicono che ho bocciato Musonda, quello che penso realmente è che diventerà fortissimo ma al momento non gioca. Arriverebbe da un’altro paese, da un altro campionato e la cosa richiederebbe tempo quando noi non ne abbiamo. Non possiamo perdere nemmeno un secondo perchè se perdi altri punti dalla Juventus poi sarà dura riguadagnarli”.

In questi giorni si è parlato molto dell’interesse per Defrel: “Parliamo di una grande giocatore ma dal Sassuolo hanno fatto sapere che non è stato richiesto. Al mercato pensano Massara e il presidente che poi è quello che tira fuori i soldi. Cerchiamo un attaccante esterno o un centrocampista offensivo ma penso anche ad uno che possa sostituire Dzeko. I profili sono quelli, ma non parlo di nomi, per quelli c'è Massara”.

Il tecnico giallorosso non ha voluto parlare di futuro: “Restare in caso di vittoria della Coppa Italia? Del mio contratto non ne parliamo più da qui al termine della stagione. Quello che conta è che i giocatori abbiano voglia di dare tutto per ottenere il massimo”.

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