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Luciano Spalletti Roma Serie A 2016-17Getty

C'è il derby, Spalletti a testa alta: "Roma matura, Nainggolan 'animale' raro"

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Nemmeno il tempo di festeggiare la vittoria di prestigio con l'Inter che la Romatorna subito in campo. Sulla strada dei giallorossi ci sono i 'cugini' della Lazioper una stracittadina attesa come sempre: in palio c'è la finale di Coppa Italia, domani il primo atto della doppia semifinale-derby.

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In conferenza-stampa, Luciano Spallettiesordisce con il bollettino medico: "Il percorso di Florenzi sarà abbastanza lungo, ma lui ha sempre questo sorriso stampato sul volto, quello secondo me è il miglior viatico per essere presto a disposizione. Emerson ieri si è allenato ed è arruolabile".

Massimo rispetto per la Lazio: "Era stata costruita per avere successo e sta facendo bene. L'unico dubbio sembrava fosse sull'allenatore, che ha dimostrato di non essere il rincalzo di nessuno e che può ambire ad allenare squadre di questo livello. Abbiamo di fronte un avversario forte".

Dopo l'Inter, le gare con Lazio e Napoli. Un ciclo di ferro per la Roma, accolto così da Spalletti: "Sono tre partite che stimolano tantissimo. Questo è il nostro mondo, il livello di confronto che volevamo raggiungere. Da un punto di vista fisico, ovviamente, ci saranno delle dispersioni e qualcuno dovremo cambiare. La squadra, comunque, si farà trovare pronta qualsiasi siano le mie scelte. Nei giocatori vedo un'evidente maturazione, si lavora assieme da un anno ed è ormai evidente. C'è tutta la forza mentale per affrontare squadre di grandissimo livello".

Uno dei punti di forza è indubbiamente il trio offensivo Nainggolan-Salah-Dzeko: "Hanno caratteristiche diverse e complementari. Radja è l'evoluzione della specie calciatore. Se ne hai dieci, puoi schierarli anche senza ruoli. E vinci. Perrotta assomigliava molto a lui, sono quei giocatori partiti dal niente che si adattano a fare tutto. Nainggolan racchiude in sè tanti altri calciatori, riesce a tirar fuori delle bordate come domenica scorsa e poi rincorre dieci avversari. Non ce ne sono mica tanti così in giro, è un 'animale' raro. Non ho nessun merito sulla sua crescita".

PS Spalletti su NainggolanGoal Italia

Spalletti non vede il rischio di una Roma Nainggolan-dipendente: "No, non credo. Se parlo di maturità, è proprio perchè vedo qualcosa di diverso rispetto alla semplice addizione di calciatori. Quando lui non ha giocato, la squadra ha vinto lo stesso. La Roma non è un calciatore solo, è e deve essere una squadra, una società, un insieme di tante cose. Nainggolan ha elogiato i compagni domenica scorsa e quella è la chiave giusta. Abbiamo bisogno di tanti giocatori forti per essere una squadra forte, non ne basta uno solo".

Inutile rimarcare l'importanza del derby di domani, che è solo la prima di due sfide decisive: "Vale triplo, non doppio. C'è la partita in sè, c'è in palio l'accesso alla finale che si gioca a Roma e poi sta a cuore ai nostri tifosi. Tra noi e la Lazio c'è meno differenza ad esempio rispetto a quella tra Juventus e Torino, sarà quindi una gara equilibrata".

Spalletti rifiuta i favori del pronostico: "Quelli che ti dicono che sei favorito sono gli stessi che dicevano che Dzeko non segnava, che Emerson o Juan Jesus non erano da Roma e via dicendo... Dipende da chi lo dice, ci sono anche dei tweet che restano. Noi, forse, abbiamo degli obiettivi ugualmente importanti rispetto alla partita di domani. In generale siamo migliorati tutti, non ho visto video di guerre per introdurre questo derby...Per me conta solo il prossimo derby, non quelli precedenti".

Nessuna anticipazione sulla formazione: "Abbiamo giocatori che hanno giocato sia giovedì scorso che domenica. De Rossi in campo? Vedremo, non ve lo dico".Torna il derby in notturna e Spalletti non vede l'ora di goderselo: "Questo è l'orario più bello, andrei a vedere la partita di domani se fossi un tifoso. Avere le barriere abbassate sarà un'importante occasione da cogliere".

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