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Marco Biagianti Francesco Lodi CataniaGetty

Bufera a Catania: scontro negli spogliatoi tra Lo Monaco, Biagianti e Bucolo

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Un'autentica bufera si è abbattuta sul Catania nel weekend appena trascorso: a poche ore dal match giocato al 'Massimino' contro la Viterbese Castrense, infatti, la società ha reso noto un duro provvedimento nei confronti di tre tesserati.

“Le mancate convocazioni odierne dei calciatori Rosario Bucolo, Giovanni Marchese e Marco Biagianti, ancorché infortunato - si legge nella nota diffusa dal club domenica sera - sono dettate da gravi motivi disciplinari, prontamente evidenziati e sottoposti all’attenzione degli organi federali competenti”.

Esclusione dalla gara, dall'organico e, per di più, segnalazione agli organi competenti. Una serie di provvedimenti che, sin da subito, hanno lasciato immaginare ragioni molto gravi alla base.

La società non ha fornito ulteriori chiarimenti, sebbene l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco, intervenuto telefonicamente alla trasmissione 'Corner', abbia ribadito che il provvedimento sia definitivo: "Marchese, Bucolo e Biagianti saranno messi fuori rosa e fuori lista - ha spiegato - L’azione presa è perentoria e definitiva. I calciatori devono portare rispetto per la società e l’allenatore e anche per quello che accade all’interno dello spogliatoio. Stiamo lavorando per la risoluzione contrattuale. Ci sono due casi separati: uno riguarda Marchese e l’altro coinvolge Bucolo e Biagianti. Noi ci siamo rivolti alle autorità federali per i deferimenti e abbiamo chiesto risoluzione alla federazione e stiamo attendendo".

Nessun dettaglio aggiuntivo, quindi, ma poco dopo è arrivata la ricostruzione fornita dal giornalista di Repubblica Alessandro Vagliasindi che, sempre all'interno della stessa trasmissione, ha raccontato la versione dei fatti che non ha ricevuto alcuna smentita da parte della società.

MARCO BIAGIANTI - Il martedì successivo alla sconfitta rimediata a Potenza, Pietro Lo Monaco striglia tutta la squadra e poi lascia lo spogliatoio. Una volta rimasto solo con i giocatori, mister Camplone esorta i giocatori ad esprimere il loro punto di vista e, per rompere il ghiaccio, si rivolge a Francesco Lodi dicendo 'parla tu, Capitano'. Sentendo tali parole, Marco Biagianti, di fatto capitano del Calcio Catania seppur assente a Potenza per infortunio, ha abbandonato lo spogliatoio contrariato.

ROSARIO BUCOLO - L'indomani, il centrocampista Rosario Bucolo, per via del telefonino rotto, non riceve l'sms di convocazione per l'amichevole in programma il giovedì successivo a Giarre e quindi non parte col resto della squadra, ma riesce a raggiungere il gruppo con mezzi propri.

LO SCONTRO - Il giorno successivo, vale a dire venerdì 13 settembre, Lo Monaco si presenta negli spogliatoi del centro sportivo di 'Torre del Grifo' e chiede a Biagianti e Bucolo di lasciare lo spogliatoio, spiegando di non voler più tollerare determinati atteggiamenti. Dopo aver parlato con il resto della squadra, l'ad del Catania lascia lo spogliatoio e ritrova i due giocatori appena allontanati: i toni si insaspriscono, la situazione degenera e si arriva allo scontro verbale e non solo.

GIOVANNI MARCHESE - In seguito alla tensione scatenata dall'alterco avuto con Biagianti e Bucolo, Lo Monaco invita anche Giovanni Marchese - altro esponente della vecchia guardia - alla risoluzione del contratto, soluzione che il calciatore rifiuta.

La reazione della società agli episodi di venerdì si concretizza con l'esclusione dei tre giocatori dall'elenco dei convocati (Biagianti, per inciso, sarebbe stato comunque indisponibile per infortunio) e il comunicato di cui sopra.

Adesso il Catania attende il parere degli organi federali e, nel frattempo, nè i calciatori nè la società hanno preso posizioni ufficiali o rilasciato dichiarazioni su una vicenda che, sicuramente, vedrà ancora tanti colpi di scena.

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