Ogni campionato ha la sua partita in cui il flusso di tempo si interrompe e tutto cessa di scorrere: nel caso della Liga, in Spagna, questa partita è ovviamente il Clasico tra Real Madrid e Barcellona, in programma domenica 20 marzo alle 21.
Guarda l'intervista integrale di Cassano su DAZN
'Blancos' sempre più lanciati verso l'ennesimo successo, blaugrana in forte ripresa e stabilmente in zona Champions dopo aver assimilato i dettami di Xavi, deus ex machina e salvatore dell'orgoglio culè dopo la non proprio positiva era Koeman.
Intervistato da DAZN, Antonio Cassano ha detto la sua su entrambe le formazioni: si parte dai madrileni e dall'opinione relativa al guardiano dei pali, Courtois.
"Per me è un grandissimo portiere ma, per come vedo io il calcio, ha un po' di pecche: è poco coraggioso, gioca poco fuori dall'area e fa fatica con i piedi. Lui, Oblak e Alisson sono tre fenomeni tra i pali, nel gioco coi piedi fanno un po' di errori".
Fari puntati poi sulla difesa a disposizione di Ancelotti.
"Carvajal mi piace tanto, è uno che ha uno standard importante e in effetti ha vinto tanto col Real Madrid, si vede poco ma è importante. Alaba è tra i primi tre centrali al mondo insieme a Van Dijk e Koulibaly. Militão mi piace, è normale che sostituire Ramos sia complicato: gioca con coraggio, anche se qualche volta commette alcuni errori. Per Mendy bisogna fare dei paragoni: giocare al Real porta pressione e devi sempre dimostrare qualcosa di diverso".
Menzioni speciali per i centrocampisti, su tutti Modric.
"Casemiro mi ricorda molto Makelele come intelligenza e giocatore d'equilibrio, quando Zidane l'ha messo dentro hanno vinto tre Champions consecutive. Penso che con Xavi, Iniesta, Pirlo e Rijkaard, Modric sia tra i migliori centrocampisti che la storia del calcio abbia mai avuto: è un genio. Kroos ha vinto quattro Champions e un Mondiale, è fortissimo e se giochi ad alti livelli per tanti anni al Real significa che sei un campione".
Giudizio sul reparto avanzato monopolizzato dalla sconfinata ammirazione per Benzema.
"Asensio mi piaceva ancor di più prima dell'infortunio al crociato, mi piace tantissimo ma ora ha un po' di paura in più. Vinicius è più veloce ma è molto simile a Robinho: nell'uno contro uno ti dribbla sempre, sa giocare a calcio ma segna poco e negli ultimi metri non sa calciare molto bene in porta. Benzema lo metto al livello di Ronaldo 'Il Fenomeno', Van Basten, Ibrahimovic e Lewandowski: sono i cinque numeri 9 più tecnici della storia del calcio. A livello realizzativo e di assist forse è il migliore di sempre, ma non dimentichiamo che prima ha dovuto vivere all'ombra di Cristiano Ronaldo. Un po' come Scottie Pippen e Michael Jordan in NBA".
Capitolo Barcellona e subito grande apprezzamento per Ter Stegen.
"Mi piace tantissimo perché lui è l'evoluzione di Neuer: ha coraggio, personalità, qualità nei piedi e se sbaglia non gliene importa nulla. Per me oggi, per come interpreto io il calcio, è il miglior portiere del mondo".
Parole al miele anche per la difesa e, in particolare, per Dani Alves.
"Dani Alves è stato il migliore con Maicon e Cafù negli ultimi 30 anni, sembra un ragazzino. Piqué grandissimo calciatore nella costruzione, è normale che ora con l'età faccia più fatica a giocare nell'uno contro uno: spesso e volentieri, il Barcellona partiva da lui. Araujo mi convince di più: deve ancora crescere, è un 1999, però mi piace perché ha coraggio e gioca nel lungo, magari fa un po' fatica ad impostare. Jordi Alba me lo ricordo nel 2012, a malincuore: è fortissimo, uno che viaggia alla media di 10-15 assist a stagione, fa la fascia 70-80 volte con qualità".
Cassano pone Busquets nell'Olimpo dei centrocampisti.
"Non c'è mai stato un trio di centrocampo più forte di Xavi-Busquets-Iniesta nella storia del calcio. Lui era l'intelligenza e il motore del Barcellona: De Rossi era un Busquets meno forte e così gli faccio un super complimento. Da De Jong bisogna aspettarsi qualcosa di più: in questi due anni doveva evolversi in maniera devastante per diventare il centrocampista più forte al mondo. Pedri non dimostra la sua giovanissima età: non ha paura, sa giocare e far giocare, farà 15 anni di storia a livello mondiale".
Qualche pecca da registrare per quanto riguarda il reparto offensivo catalano.
"Per Dembélé mille infortuni, ma quando poi vai in campo devi fare la differenza per quello che sei stato pagato. E' simile a Martial e Leão: tantissimo fumo, manca però sempre qualcosa di concreto. Aubameyang è un buonissimo goleador, ma per l'idea di gioco del Barcellona serve un altro tipo di attaccante: un Suarez, un Benzema, un Higuain o un Agüero, credo che l'anno prossimo il Barcellona si muoverà sul mercato per trovare un'altra punta. Adama Traoré può essere un buon rincalzo. Depay secondo me non è un giocatore da Barcellona perché si sente come Messi e Cristiano Ronaldo, ma in realtà fatica a giocare a questo livello".
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