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Lukaku curva JuventusGetty/GOAL

Caso Lukaku, curva Juve riaperta per un errore della Procura: rapporto inviato con 12 minuti di ritardo

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La semifinale d'andata di Coppa Italia tra Juventus e Inter ha lasciato in eredità la delicata questione relativa ai cori razzisti contro Romelu Lukaku provenienti dalla Curva Sud dell'Allianz Stadium, settore riservato alla parte 'calda' del tifo bianconero.

Inizialmente sanzionato con un turno di chiusura del suddetto settore - da scontare in campionato in occasione del match col Napoli - il ricorso avanzato dalla società torinese è stato poi accolto positivamente e la squalifica di conseguenza annullata.

Alla base della sentenza successiva al ricorso bianconero, si evince come la riapertura del primo anello della Curva Sud sia stata disposta a causa di un clamoroso errore da parte della Procura Federale. Di seguito il testo con le motivazioni del ricorso presentato dalla Juve:

"Chiede l’annullamento della decisione del Giudice Sportivo per inutilizzabilità della relazione della Procura federale - essendo pervenuta dopo il termine posto dall’art. 62, comma 1, CGS, da considerarsi perentorio dato il preciso disposto dell’art. 44, ultimo comma, CGS – sulla cui sola base (non avendo il Direttore di gara refertato alcunché) si è fondata la decisione del Giudice Sportivo impugnata. La trasmissione del rapporto della Procura federale è avvenuta alle ore 14.12 del giorno feriale successivo alla gara Juventus-Internazionale e quindi oltre il termine (perentorio) delle ore 14 di cui all’art. 62, comma 1, CGS".

Morale della favola, la Procura federale ha consegnato la documentazione relativa a quanto avvenuto all'Allianz Stadium lo scorso 4 aprile con dodici minuti di ritardo rispetto alla scadenza prefissata. Alle 14.12 e non alle 14, come previsto.

Un ritardo ritenuto sufficiente dalla Corte di Giustizia per invalidare la sentenza e disporre la riapertura al pubblico della Curva Sud per Juventus-Napoli, giocata domenica scorsa.

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