La Lazio prende le difese di Elseid Hysaj e condanna lo striscione esposto dal tifo organizzato nella serata di ieri ("Hysaj verme, la Lazio è fascista"). Negli scorsi minuti la società biancoceleste ha diramato un altro comunicato -dopo quello di ieri - per tutelare il proprio tesserato, vittima di un episodio spiacevole.
"La Società Sportiva Lazio condanna fermamente il vergognoso striscione contro il calciatore Elseid Hysaj. Non è il primo episodio di questo tipo. Noi non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport. Siamo senza indugio invece dalla parte del nostro atleta e di tutti gli altri calciatori impegnati in queste settimane nel ritiro precampionato. Prendiamo nettamente le distanze da chi vuole strumentalizzare per fini politici questa vicenda che danneggia la squadra, tutti i tifosi laziali e la Società.
Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale".
Il difensore albanese classe '94, appena arrivato alla Lazio dal Napoli, negli scorsi giorni era stato ripreso mentre cantava "Bella Ciao" durante il classico battesimo in squadra, rito che coinvolte i giocatori di tutto il mondo, che per presentarsi ai propri compagni di solito, a pranzo o a cena, salgono sulla sedia intonando una canzone.
Il video, finito sui social, ha scatenato l'ira di alcuni tifosi della Lazio, che secondo le ricostruzioni si sono presentati al locale in cui si trovava la squadra di Maurizio Sarri per discutere con il giocatore.
Già ieri era arrivata la presa di posizione del club, che negava i possibili riferimenti politici dell'episodio che ha visto protagonista Hysaj.
"È compito della Società tutelare un proprio tesserato e sottrarlo a strumentalizzazioni personali e politiche che certamente in questo caso nulla hanno a che vedere con il contesto informale ed amichevole in cui si è svolto l’episodio. Il ritiro della squadra deve proseguire nel massimo impegno sportivo e nel clima di serenità che si è respirato fino ad oggi".


