Il futuro del Pisa è sempre più nebuloso e così, poco prima del calcio d'inizio contro il Cittadella, a prendere la parola è ancora una volta Gennaro Gattuso. Con toni a dir poco duri soprattutto nei confronti dell'attuale proprietà.
"Bisogna vedere se vogliono vendere. La proposta era di 8 milioni più 4 di bonus, sono tanti soldi. Il problema è che dall’altra parte ogni giorno cambiano modo di pensare, cambiano le carte in tavola. Così è un casino, lo sa anche Abodi che ci ha messo la faccia e si sta prendendo grandi responsabilità. Di là c’è gente a cui manca qualcosa a livello mentale", sottolinea Gattuso a 'Sky Sport'.
Probabili Formazioni Serie A, 17ª giornataQuindi il tecnico lancia il grido d'allarme: "Ieri non hanno pagato gli stipendi, rischiamo di avere 4 punti di penalizzazione. Spero che tutto questo serva a qualcosa, se ne parla da un po' di tempo. Treviso, il Parma… se si vuole un calcio pulito e più credibile, bisogna andare alla ricerca di alcuni aspetti.
Chi non ha certe caratteristiche, non può fare calcio. Non voglio dare colpe, ma un cambiamento ci vuole. Oggi tocca al Pisa, in futuro può succedere a chiunque".
A preoccupare Gattuso è soprattutto una cosa: "Dispiace per chi vive con 1.000/2.000 euro al mese, per i miei giocatori, per chi fa fatica a pagare il mutuo. Sentire certi discorsi mi fa male. Le problematiche sono le facce dei dipendenti e dei giocatori, a me può anche andare bene questa situazione perché l’ho già vissuto in Grecia".
Infine l'ex centrocampista del Milan ringrazia i tifosi: "Li ho pregati di non far casino, di comportarsi in maniera corretta. Per fortuna mi hanno ascoltato. Sono stati bravi loro, devo ringraziare anche le forze dell’ordine. E complimenti alla città.
Se non arriverà chi salverà questa società, aspetterò tutti i ragazzi e i dipendenti e poi sarò l’ultima persona che andrà via. Il 31 luglio mi hanno massacrato dicendomi che ero incosciente, che infiammavo la piazza… E ora stiamo parlando di cose di cui parlavo io cinque mesi fa".

