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Cancelo spiega il male dell'Inter: "Ansia da bel gioco"

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Domenica sera scatterà l'ora della verita per l'Inter, chiamata a ben figurare nell'insidioso derby di Milano: non sarà comunque facile contro un Milan in gran forma e galvanizzato dalla qualificazione alla finale di Coppa Italia dove affronterà la Juventus.

In casa nerazzurra si respira comunque un'aria positiva, complice l'ultimo successo sul Benevento, arrivato grazie alle reti dei due difensori centrali (Skriniar e Ranocchia) e dopo tanta sofferenza contro l'ultima della classe.

Intervistato in esclusiva da 'La Gazzetta dello Sport', Joao Cancelo non ha nascosto la sua soddisfazione per aver conquistato finalmente un posto da titolare: "Non si tratta di egoismo ma nessun giocatore è contento quando non gioca. Non ero deluso perché non giocavo, ero deluso con me stesso. Ora è arrivato il momento. Credo di aver sfruttato l'occasione e cerco di dare tutto per la squadra".

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Il problema dell'Inter è di tipo psicologico ma nella stracittadina non si potrà sbagliare: "Sentiamo un po' di ansia nel giocare bene. Credo che quest'ansia sia contagiosa. Stiamo cercando di migliorare e tornare quelli della prima parte. Come si dice anche in Portogallo, i derby non si giocano: si vincono".

Solo parole dolci per mister Spalletti: "È riconosciuto a livello mondiale, ci aiuta molto. Ho imparato tante cose da lui e gli sono molto grato. È strong, fa lavorare molto e cerca sempre di proporre un buon calcio".

Nella lotta per lo Scudetto, piccola preferenza per il Napoli: "Io sono a favore del bel gioco e il Napoli per me è una squadra che lo fa. La Juventus è molto brava a difendere, squadra tipica italiana, difficile da affrontare. Sono un fan di Koulibaly. Ovviamente, escludendo i miei compagni".

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