De Guzman, Grassi, Duvan Zapata e Zuniga. Ma non solo. Diversi i calciatori di proprietà del Napolipronti a tornare alla base per fine prestito: per loro, però, nei piani di Maurizio Sarri non c'è posto.
Ed allora a Giuntoli il compito di trovare una sistemazione a ciascuna delle pedine fuori dal progetto partenopeo, missione per nulla agevole alla luce di ingaggi spesso e volentieri non alla portata delle pretendenti.
E' il caso di Juan Camilo Zuniga, legato al Napoli fino al 2018 ma ormai ai ferri corti con la società per via del rinnovo firmato qualche stagione fa al quale seguì un calvario di guai fisici che lo tenne ai box per mesi.
Da lì la rottura con De Laurentiis e le cessioni, al Bologna prima e al Watford poi: proprio dai londinesi il colombiano, voluto dal suo 'mentore' Mazzarri la scorsa estate, farà capolino a Castelvolturno senza però disfare le valigie.
Come non le disferà Jonathan De Guzman, dirottato nell'ordine al Carpi nella seconda metà della passata stagione e al Chievo all'inizio di quella appena conclusa. 'Pupillo' di Benitez, all'ombra del Vesuvio il centrocampista olandese non ha mai lasciato il segno guadagnandosi una 'bocciatura' inevitabile sotto la gestione Sarri.

Alberto Grassi era sbarcato a Napoli con mille sogni e ambizioni, ma un infortunio al primo allenamento gli ha condizionato l'inserimento costringendolo a fare 'dietrofront': cessione a titolo temporaneo ad agosto all'Atalanta, proprio da dove 6 mesi prima era partito verso Capodichino per tentare il grande salto.
Grassi ora tornerà alla base, ma con i tanti elementi di talento e prospettiva inseriti 12 mesi fa a centrocampo dagli azzurri (Diawara, Rog e Zielinski), per lui difficilmente ci sarà spazio.
Non ce ne sarà nemmeno per Duvan Zapata, cresciuto in maniera esponenziale con Benitez ma utilizzato come pedina di scambio per arrivare ad Allan. Prestito biennale iniziato nel 2015 ed ora concluso, il centravanti si è saputo far apprezzare e Giuntoli può piazzarlo al miglior offerente per far cassa: si parte da 20-25 milioni.
In mezzo ai nomi di maggior richiamo non vanno dimenticati nemmeno i vari Dezi, Dumitru, Lasicki, Luperto e Maiello,anche loro destinati a nuove cessioni (prestito o titolo definitivo), mentre andranno valutate le posizioni di Contini e Roberto Insigne che essendo cresciuti nel vivaio del Napoli potrebbero tornare utili nell'ottica della riforma delle rose. Comprare sì, ma c'è anche da sfoltire.


