Dopo un avvio di stagione da dimenticare il Milan è chiamato a rialzare la testa con l'arrivo di Pioli in panchina: i prossimi quattro impegni sapranno dire se i rossoneri riusciranno a risollevarsi. Nel frattempo Paolo Maldini ha spiegato la situazione rossonera in ambito dirigenziale, soffermandosi poi anche sul mercato e sulle voci riguardanti Zlatan Ibrahimovic.
Con DAZN segui la Serie A TIM IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND
Ai microfoni di 'Sky Sport', l'ex capitano del Diavolo commenta le indiscrezioni su Ibrahimovic:
"Ibra potrebbe essere un sogno per tante cose, forse dentro la sua testa c'è un po' la paura di non essere un Ibra dominante. Mi ricordo quando Carlo mi mise in panchina in un derby, ho capito che non avrei accettato una stagione così. Non so se Ibrahimovic possa accettare questo".
Il Milan dovrà recuperare il miglior Piatek, tornato al goal su azione nell'ultima sfida contro il Lecce:
"E' un calciatore forte. Deve pensare più a giocare con la squadra, lo sta facendo, ma la sua forza è quella di fare goal. Il Milan secondo noi è migliore dell'anno scorso, l'idea è di migliorare la posizione dell'anno scorso che è stata la miglior stagione delle ultime sei, e questo è un dato di fatto".
Maldini garantisce che il Milan sarà l'unica squadra dove lavorerà in qualità di dirigente:
"E' stata una decisione di cuore, sicuramente finirò qua, non andrò a fare questo lavoro da un'altra parte. Spero di rimanere sempre qui, ma quando finirò sarà conclusa anche la mia avventura dirigenziale".
Tornando sulla rosa, il dirigente rossonero spiega che le prossime mosse saranno orientate all'inserimento di qualche giocatore più esperto:
"L'idea di ringiovanire la squadra è condivisa, come è condivisa l'idea che nessuna squadra giovane ha vinto campionato o Champions League. Per farlo serve l'inserimento di calciatori di esperienza. La cosa importante è che non abbiamo venduto i nostri migliori giocatori".


