Dopo la deludente prova in Coppa Italia, con la qualificazione strappata solo ai rigori contro il Pordenone, l'Inter deve tornare a convincere in campionato se vuole mantenere la prima posizione della classifica. Di fronte ci sarà l'Udinese galvanizzata dalla cura di Massimo Oddo.
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Luciano Spalletti in conferenza stampa comincia parlando dell'ultima partita contro il Pordenone: "Penso che sia sbagliato dire che i calciatori non si siano impegnati e non è vero nemmeno che l'hanno presa sottogamba. Eravamo i più forti e abbiamo sbagliato a gestire alcune scelte, anche io ho inciso mettendo in campo tanti giocatori nuovi. Qualcuno non ha reso al meglio, ma queste gare se non le sblocchi diventano complicate. Se io metto Cancelo e Karamoh con gli 8/11 della squadra che gioca sempre, vi fanno vedere le loro qualità".
Poi l'allenatore dell'Inter fa luce sulla condizione dei giocatori: "Lavoriamo per giocare tre partite alla settimana, quindi adesso non ci possiamo lamentare di ciò. I calciatori hanno recuperato, anche Eder, Vecino e Nagatomo che erano usciti dal campo un po' acciaccati".
GoalSul mercato invece: "Bisogna fare un po' di attenzione. Fino a che non parla il presidente, raccontandoci le sue intenzioni per questo mercato di gennaio, bisogna stare zitti. Altrimenti si rischia di creare aspettative deleterie, come fatto in estate. Se volete i nomi ve li dico: voglio Sergio Ramos, Iniesta e Sanchez. Bisogna dare il rispetto che meritano a quelli che hanno portato la squadra in testa finora".
Spalletti fa capire poi tutta la sua maniacalità: "Quando sono arrivato ad Appiano Gentile ho chiesto ai giardinieri di tagliare le piante intorno ai campi, adesso si vede più lontano, da un campo si possono vedere anche gli altri. C'è più aria".
Sull'Udinese: "Loro sono una squadra molto fisica e per questo potrebbero metterci in difficoltà. Oddo è un ragazzo sveglio, ci ho parlato e so che è capace. Conosco bene la famiglia Pozzo, hanno le idee chiare. Poi anche il colore della maglia è un'insidia, sono bianconeri..."
Infine Spalletti elogia Borja Valero: "Lui è uno di quelli che ti sforna sempre la massima prestazione possibile. E' il primo ad attaccare e a fare giocare male la squadra avversaria, perché ha delle letture in testa che sono innate. Poi con la sua classe ci permette anche di migliorare la qualità nell'azione offensiva".
