Secondo acquisto in questo calciomercato invernale per l'Inter: dopo una lunga trattativa è ufficiale l'arrivo di Rafinha, preso dal Barcellona con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni più 3 di bonus, da esercitare eventualmente prima del termine di questa stagione. Il giocatore brasiliano lascia la Catalogna per la seconda volta dopo l'esperienza in prestito al Celta Vigo nella stagione 2013/2014.
LA CARRIERA
GoalRafael Alcantara do Nascimento, meglio noto a tutti come Rafinha, nasce il 12 febbraio 1993 a San Paolo in Brasile: il padre è l'ex centrocampista Mazinho (un passato in Italia tra il 1990 ed il 1992 con le maglie di Lecce e Fiorentina, campione del mondo 1994 con il Brasile), mentre il fratello maggiore è Thiago Alcantara, punto di forza del Bayern Monaco. A completare il quadro di una famiglia 'calcistica' è il cugino Rodrigo, attaccante del Valencia.
L'ingresso nelle giovanili del Barcellona è datato 2006, primo di cinque anni nella cantera blaugrana dove si mette in mostra prima della grande occasione con la prima squadra: l'esordio assoluto con Messi e compagni è datato 6 dicembre 2011 nel match di Champions League contro il BATE Borisov.
Dopo un'altra annata che lo vede protagonista con la seconda squadra (ben 10 reti nella stagione 2012/2013), nell'estate del 2013 si trasferisce in prestito al Celta Vigo: qui si conquista in pochissimo tempo un posto da titolare che lo porta ad andare a segno in quattro occasioni su un totale di 32 gare di Liga.
Le ottime prestazioni di Vigo gli valgono il ritorno alla casa madre dove vince il 'Triplete' nella stagione 2014/2015 con Luis Enrique in panchina. A partire dalla stagione successiva ha inizio il calvario relativo ai tanti infortuni che finiscono col tenerlo lontano dai campi di gioco a lungo, finendo lentamente ai margini della squadra titolare. Ora l'Inter, opportunità per tornare quello di un tempo e per conquistare una convocazione per il prossimo Mondiale.
GIOCATORE 'TUTTOFARE'
La caratteristica che ha permesso a Rafinha di imporsi a Barcellona col passare degli anni è senza ombra di dubbio la grande duttilità, qualità che da sempre piace ad ogni allenatore e su cui potrà contare anche Luciano Spalletti.
Il ruolo naturale del brasiliano è quello di centrocampista centrale, anche se non disdegna altri posizionamenti all'ìnterno del campo, che si tratti di zona centrale o addirittura di attacco, dove può essere impiegato all'occorrenza.
Basti pensare che nella stagione 2016/2017, una delle migliori a livello personale, Rafinha ha ricoperto addirittura quattro ruoli: quelli di centrocampista centrale appunto, di mezzala destra, e di ala destra o sinistra nel tridente d'attacco blaugrana.
Non è da escludere dunque un suo impiego anche in posizione più avanzata, magari per far tirare il fiato a Perisic o, soprattutto, a Candreva. Considerate però le doti da velocista non proprio eccelse, è più probabile che lo vedremo all'opera nella zona centrale del campo, il suo habitat naturale.
UNA NOTA DOLENTE: GLI INFORTUNI
La carriera di Rafinha è stata condizionata pesantemente da due gravi stop che ne hanno frenato la crescita: è essenzialmente questo il grande dubbio che tartassa i tifosi interisti, i quali sperano che in nerazzurro possa avere maggiore fortuna in tal senso.
Getty ImagesIl primo infortunio degno di nota è datato 16 settembre 2015: all'Olimpico si gioca Roma-Barcellona ed è un intervento killer da dietro di Nainggolan a provocare la rottura del legamento crociato che lo tiene fuori fino al 31 marzo 2016.
L'ultimo ko arriva il 2 aprile 2016 durante il match di Liga sul campo del Granada: per Rafinha la lesione del menisco e nuovo lungo periodo di assenza, interrotto soltanto il 17 gennaio scorso con il rientro in campo in occasione della sconfitta in Copa del Rey nel derby contro l'Espanyol, entrando al minuto 78 al posto di Suarez.
A Milano fanno quindi gli scongiuri: la speranza è che il quasi 25enne possa ritrovare una stabilità di condizione dopo tanta sofferenza che non gli ha permesso di spiccare definitivamente il volo.


