Grave lutto per il calcio italiano. Si è spento infatti all'età di 75 anni, dopo una lunga malattia, Luigi Agnolin, uno degli arbitri italiani più conosciuti di sempre. Nativo di Bassano del Grappa, della cui sezione arbitrale è stato rappresentante dal 1961, Agnolin ha diretto in carriera 226 partite di Serie A.
L'esordio nel massimo campionato italiano avvenne in Fiorentina-Cagliari del 18 marzo 1973. Dotato di una forte personalità, sono rimasti celebri alcuni scontri verbali con calciatori famosi, come quello con Roberto Bettega in un acceso derby della Mole in cui Agnolin rispose all'attaccante che protestava vibrantemente: "Vi faccio un c*** così!".
Internazionale dal 1978, ha rappresentato l'Italia ai Mondiali di Messico 1986 e di Italia 1990. Nel 1987 ha arbitrato la finale di Coppa delle Coppe fra Ajax e Lokomotiv Lipsia (1-0 per i Lancieri con goal di Van Basten) e l'anno seguente quella di Coppa dei Campioni (PSV Eindhoven-Benfica 6-5 ai rigori).
Dismesse le vesti di arbitro, fra il 1990 e il 1992 ha ricoperto il ruolo di Commissario della CAN C, ma nel 1992 non fu riconfermato dall'allora Presidente federale Antonio Matarrese. Intrapresa la carriera dirigenziale, è stato Direttore generale della Roma (1994), A.d. del Venezia (1999-2000) e del Verona (2000-2001). Nel 2006, dopo Calciopoli, fu per pochi mesi Commissario straordinario dell'AIA.
Fino al 2007 è stato inoltre Presidente del Settore giovanile e scolastico della FIGC, mentre dal 2011 al giugno 2013 ricoprì la carica di direttore generale del Perugia. L'AIA, ha disposto che gli arbitri designati per tutte le gare di questo fine settimana portino il segno di lutto al braccio nel ricordo di Agnolin.
