E’ una giornata di lutto questa per il calcio spagnolo. All’età di 68 anni infatti, è venuto a mancare Enrique Castro 'Quini’, uno dei più prolifici bomber del calcio iberico a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni 80’.
Cresciuto calcisticamente nell’Ensidesa, approdò allo Sporting Gijon nel 1968 e vi rimase fino al 1980 realizzando qualcosa come 148 reti in 287 partite.
Nel 1980, a 31 anni, il trasferimento al Barcellona, club con il quale ha realizzato 51 reti in 99 partite vincendo gli unici trofei della sua carriera: due Coppe di Spagna, una Coppa della Liga, una Supercoppa di Spagna ed una Coppa delle Coppe.
Proprio nel corso della sua esperienza in blaugrana, fu protagonista, nel marzo del 1981, di una vicenda che sconvolse lo sport spagnolo. Dopo una partita vinta dal Barcellona contro l’Hercules, nella quale realizzo tra l’altro una tripletta, venne rapito da due uomini per poi essere liberato dalle forze dell’ordine nei pressi si Saragozza 25 giorni dopo.
Attaccante molto rapido e letale in zona goal, Quini, che dai suoi tifosi era stato soprannominato anche Quinigol, nel 1984 fece ritorno al ‘suo’ Sporting Gijon (che tra l’altro aveva costretto alla sconfitta quando era al Barça realizzando una doppietta in finale di Coppa di Spagna) per poi chiudere la carriera nel 1987.
Vincitore per cinque volte della classifica cannonieri del campionato spagnolo, Quini, è stato colpito da infarto mentre era alla guida della sua auto e stava tornando nella sua casa di Gijon. Fatale per lui è stato un secondo attacco di cuore durante il trasporto in ospedale.





