Il calcio italiano è in lutto: a 71 anni ci ha lasciati Emiliano Mondonico , prima tecnico e poi, dopo il ritiro, commentatore televisivo stimato per la qualità dei suoi interventi. Da ormai sette anni era in lotta con un tumore che alla fine lo ha sconfitto, dopo l'asportazione di un rene e di un pezzo di intestino. Secondo quanto riferisce l'Agenzia Ansa, i funerali di Mondonico si terranno sabato alla 10 a Rivolta d'Adda, la cittadina in provincia di Cremona in cui era nato il 9 marzo 1947.
Il 'Mondo', come tutti lo chiamavano, divenne celebre per quella famosa sedia agitata al cielo di Amsterdam durante la finale di Coppa UEFA nel 1992 tra l'Ajax ed il suo Torino, gara maledetta che vide i granata colpire tre legni e senza un rigore netto non concesso nonostante un fallo di de Boer ai danni di Cravero. Il tutto dopo aver eliminato in semifinale niente di meno che il Real Madrid.
Oltre ai granata (allenati in due occasioni), Mondonico ha guidato anche la Cremonese (riportata nella massima serie nel 1984 dopo ben 54 anni di assenza), l'Atalanta in due spezzoni (memorabile la corsa in Coppa delle Coppe nel 1988, fermatasi in semifinale col Malines), Napoli, Cosenza, Fiorentina, Albinoleffe e Novara .
Era amatissimo da tutti i suoi giocatori e dai tifosi, e non a caso a Firenze gli hanno addirittura dedicato una strada. La classica figura stimata al di là delle bandiere e dell'appartenenza ad una determinata società, a prescindere dai colori.
Da giocatore fu un'icona della Cremonese e fa ancora sorridere l'episodio che lo vide farsi squalificare apposta per assistere ad un concerto dei Rolling Stones al Palalido di Milano. Sì, perché Mondonico era anche sinonimo di sregolatezza, seppur pacata ed elegante. Quella che, non a caso, ci mancherà.
