La crisi tra Russia e Ucraina che da quasi un mese è scoppiata e ha portato il conflitto alle porte d'Europa ha risvolti anche sul calcio.
Dopo la disposizione della FIFA, che ha sospeso i contratti tra calciatori e allenatori di club militanti in Russia e in Ucraina, si è aperta la possibilità di tesserare nuovi elementi fuori dalle solite finestre dedicate al mercato.
Come rivela calcioefinanza.it, le società Italiane di Serie A hanno deciso di non tesserare calciatori provenienti dai due Paesi in conflitto.
L'intesa è stata raggiunta in maniera ufficiosa, tramite un gentlemen agreement tra dirigenze, al fine di non alterare l'integrità della competizione a mercato chiuso.
Come riferisce il Times, anche i club di Premier League sembrano intenzionati a percorrere questa strada, mentre la Liga spagnola ha aderito alla possibilità di ingaggiare calciatori provenienti dalle federazioni russa e ucraina.
