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Buffon-Thiago Motta, RICONCILIAZIONE: "Non ha fatto nulla, COLPA della mia anima ultrà"

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C'è stato un po' di parapiglia nel finale di Juventus-Inter di sabato. Tra coloro che "duellavano" in mezzo al campo c'è stato anche il portiere bianconero Gigi Buffon, che ha avuto più di qualcosa da ridire contro il centrocampista nerazzurro Thiago Motta.

A freddo il portiere bianconero spiega, dalle pagine della "Gazzetta dello Sport", quello che è successo, ammettendo che qualche strascico era ancora rimasto da quel 22 aprile del 2003, quando la Juventus sconfisse ed eliminò al Camp Nou il Barcellona: "Qualcosa c'era stato anche sette anni fa è vero. In ogni caso Thiago sabato non ha detto niente per provocarmi, solo che è scattata improvvisamente la mia anima ultrà. Contro di lui non ho niente, anzi mi piae pure come giocatore. Sono cose che in campo succedono, la partita è stata comunque molto corretta. Se fossi stato espulso? Avrei scontato la squalifica a letto, dato che il giorno dopo la partita con il Bayern Monaco mi opero al menisco".

Sul suo gesto di fair-play: "Boh, quella pal­la l’avevo toccata, era giusto ammetterlo. L’ar­bitro mi ha stretto la mano, Eto’o anche, ma a me sembrava un gesto naturale. Se avessero fat­to gol su quell’azione? Avrei tirato giù quello che sta lassù".
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