Potrebbe essere l'ultima finale della sua carriera da calciatore per Gigi Buffon che interviene in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan insieme al tecnico Allegri.
"E' stata un'annata difficile, emotivamente. Lunga, con tante cose che sono successe, a partire da novembre. Anche recentemente ogni mattina mi sono svegliato dicendomi: o sei la persona più forte del mondo o la più infima o schifosa. Però non mi sono ancora risposto. Futuro? Tra qualche giorno mi incontrerò con il presidente", rivela Buffon.

Quindi il portiere ammette: "Rischio di non vincere nulla? Sì, c'è stato, le antenne sono sempre state dritte. Adesso siamo fiduciosi e convinti ma sfido chiunque a esserlo all'86' a San Siro. La nostra forza è stata la medesima: rimettere in piedi una stagione con dei colpi di coda di una squadra che ha sette vite"
Buffon non vede una Juventus favorita contro il Milan e sottolinea: "Per la storia che caratterizza le due squadre col Milan ho cominciato ben presto a capire che non si parte mai favoriti, sin dal 2003 nella finale di Manchester. Col Milan le partite difficilmente finiscono al 90' perchè regna equilibrio. La stanchezza? E' uguale a quella che ha il Milan".
Infine il capitano della Juventus incorona ancora una volta l'erede Donnarumma e ammette di non pensare a un ritorno in azzurro: "E' e sarà meritatamente il portiere di riferimento del calcio italiano. Nazionale? In questo momento, alla vigilia di una finale, non è una cosa a cui penso. Non ho un bel ricordo delle polemiche di marzo".




