Quello che si avvia alla conclusione, è stato per la Juventus un 2017 che ha regalato grandi soddisfazioni. La compagine bianconera infatti, ha vinto il suo sesto Scudetto consecutivo al quale si è aggiunto anche il successo in Coppa Italia.
La squadra allenata da Massimiliano Allegri, ha anche sfiorato quello che sarebbe stato uno storico Triplete, in finale di Champions League però, si è dovuta arrendere al Real Madrid. Gigi Buffon, presente ai 'Gazzetta Sports Awards’, intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha spiegato: “E’ mancato l’ultimo scalino? E’ mancato uno scalone, in un’annata certamente bellissima dal punto di vista personale e di squadra”.
La Juventus è ancora in corsa in ogni competizione e potrà provare a raggiungere il sogno Triplete in questa annata: “Finché c’è vita c’è speranza. Quando hai ancora la fortuna di poter competere su più fronti e quando giochi in una società come la Juve non sei abituato a fare delle scelte. Si gioca per vincere, poi quello che arriverà… arriverà”.

Dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, sono stati in tanti coloro che hanno voluto manifestare il loro affetto a Buffon: “L’ho percepito, ma c’era anche prima. Quello è stato magari il culmine, l’espressione più umana che un professionista può lasciare in eredità agli sportivi. Nonostante sia stata una delle più spiacevoli serate della mia carriera, l’affetto e la partecipazione della gente in un momento così difficile mi ha dato veramente forza. Se la cosa mi ha fatto riflettere in ottica futura? Mi ha fatto capire che se alla fine ti comporti in un certo modo la gente ti apprezza, ti guarda, ti pesa. Questo è frutto di un percorso di più di vent’anni, un percorso da essere umano, fatto anche di errori, sempre in buona fede e senza maschere”.
Nedved, negli ultimi giorni, ha parlato di Dybala invitando l’asso argentino a sacrificarsi per il calcio: “Pavel è stato un campione che ha vinto il Pallone d’Oro ed anche per il ruolo che ricopre ha tutto il diritto di dare dei consigli e non delle sferzate. Se conosco bene Pavel posso dire che quello è stato un consiglio spassionato, di un uomo di società, che tramite il lavoro, la dedizione, il carattere e l’agonismo è riuscito a raggiungere traguardi incredibili che forse nemmeno lui immaginava. Paulo quindi, che è il giocatore numero uno della Juve per talento e prospettiva, più sentirà e farà suoi determinati consigli di certi ex giocatori che ora rappresentano la società e più avrà una carriera sfavillante”.
Donnarumma, che è considerato da molti l’erede di Buffon, a distanza di mesi si ritrova al centro di una situazione rovente: “Il consiglio che gli ho dato? Non potrò mai dirlo, se vorrà lo farà lui. Non mi è mai piaciuto il gossip, speculare sulla carriera e sulla dignità di una persona. Gli ho dato un consiglio e glielo ridarei cento volte. Oggi gli direi di continuare a concentrarsi sul campo e di continuare a parare bene e di non preoccuparsi del resto”.


