Dal punto di vista simbolico è una delle gare più "calde" dell'intera Serie C, con una rivalità che ha radici forti e profonde: solo il gelo poteva spegnerla, insomma.
L'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia che ha dal Nord sta lentamente scendendo al Centro e al Sud ha colpito anche l'Irpinia e, nonostante il tempo stesse tenendo, poco prima della sfida tra Avellino e Catania sul "Partenio-Lombardi" si è abbattuta una vera e propria bufera di neve.
Sorprendente, in un certo senso, e spettacolare e in meno di mezz'ora il terreno di gioco, per buona parte sintetico, è stato totalmente ricoperto da uno strato bianco che ha accompagnato le due squadre nel riscaldamento.
Poco prima del rientro delle squadre negli spogliatoi la situazione era già chiara: l'arbitro, il signor Di Graci di Como, seguito dai rappresentanti delle due squadre per il sopralluogo ha decretato il rinvio della gara valevole per la ventinovesima giornata del Girone C.
La formazione di casa è comunque rimasta in campo per 40 minuti per sostenere un allenamento e salutare i tifosi presenti allo stadio.
Tutto rimandato, insomma, per neve: un episodio insolito che va dritto dritto nei libri di storia delle di Avellino e Catania e, più in generale, della Serie C.




