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Bruno torna in campo: condannato per omicidio, ora è vicino al Poços de Caldas

17:58 CEST 14/08/19
Bruno Fernandes das Dores de Souza
Condannato a oltre 20 anni di carcere per l'uccisione di Eliza Samudio, Bruno firmerà con il Poços de Caldas FC: servono dei permessi speciali.

Nuova avventura nel mondo del calcio per Bruno Fernandes das Dores de Souza, meglio noto alla cronaca come 'il portiere assassino'. Condannato nel 2013 a 20 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio di Eliza Samudio, modella dalla quale ebbe anche un figlio, il portiere brasiliano ripartirà ora dal Poços de Caldas FC.

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Ex capitano del Flamengo, Bruno venne accusato di aver rapito, ucciso e dato in pasto la donna a dei rottweiler. Una storia orribile che scosse tutto il Brasile, ponendo fine alla carriera di uno dei portieri a suo tempo più talentuosi del sudamerica.

Così però non fu. Nel 2017 il portiere venne rilasciato dalla polizia e messo sotto contratto dal Boa Esporte, salvo poi essere nuovamente incarcerato per l'omicidio commesso.

Una storia che ora è pronta ripertersi. Questa volta Bruno indosserà però la maglia del Poços de Caldas FC, club situato nella regione del Minas Gerais.

Ottenuto uno stato di semi-libertà, il portiere è infatti pronto a unirsi a questa nuova società, anche se prima saranno necessari alcuni permessi speciali da parte della giustizia brasiliana. A confermarlo è stato il presidente del Poços de Caldas FC, Paulo César da Silva, a 'GloboEsporte'.

"Bruno è un nuovo giocatore del Poços de Caldas Futebol Clube. Firmerà il contratto il giorno della presentazione, a Urca. Dobbiamo ancora scegliere il giorno. A breve. La settimana prossima inizierà probabilmente gli allenamenti. Ha solo bisogno di alcuni permessi, che devono ancora essere fatti. Posso però già dire che è un giocatore del club".

Bruno tornerà dunque in campo. Una storia destinata a fomentare nuove polemiche.