"Tutto può cambiare in un batter d'occhio" ammette Breel Embolo.
Un anno fa, il 20enne svizzero era sulla cresta dell'onda. Due goal e grandi prove all'inizio della Bundesliga. Poi, l'infortunio.
"Non solo il fallo del Kostas Stafylidis del Augsburg ha portato a una complicata frattura alla caviglia, ma anche ulteriori danni per il nostro giocatore" aveva affermato lo Schalke sul proprio sito ufficiale. "Sarà fuori combattimento almeno da quattro a sei mesi".

La stima si è dimostrata troppo ottimistica. L'allora 19enne è rimasto ai box per i successivi 11 mesi. "Certo, all'inizio sono rimasto scioccato", ha detto alla Bundesliga. "Ho pensato subito, dannazione adesso non puoi aiutare i tuoi compagni di squadra per molto tempo".
Nel periodo del recupero sono stati i suoi compagni di squadra ad aiutarlo, dandogli il loro sostegno al momento dell'infortunio così come il club, che si è radunato attorno alla sua stella cadente.
Embolo è tornato a casa in Svizzera per sottoporsi alla riabilitazione vicino alla sua famiglia ed ai suoi amici ed è tornato prima dell'inizio di questa stagione.
L'attaccante nato in Camerun si è presentato con un discorso davanti a quasi 10.000 persone in occasione dell'incontro annuale con i fans del club. Il suo sorriso contagioso è stato più brillante che mai, la sua reputazione di giovane socievole fuori dal campo è ammirata tanto quanto il suo talento.
"E' stata una cosa che mi ha creato scalpore, vederlo giocare in quel modo a 17 anni", ha detto il difensore del Basilea Fabia Frei dopo che Embolo aveva impiegato solamente 4 minuti per segnare il suo primo goal da professionista. "Mi piace come persona tanto quanto mi piace come giocatore".
Segnerà 17 goal nella sua prima stagione intera con la maglia del Basilea e 13 nella seconda. Il suo passo, la sua potenza, la sua freschezza davanti alla porta e la capacità di andare in profondità unità ad una grande forza muscolare gli hanno attirato addosso i complimenti dell'elitè del calcio europeo.

Il Camerun pensava senza dubbio che Embolo fosse una potenziale superstar. Dopo aver lasciato il suo paese natale per la Svizzera a sei anni, gli Indomabili Lions hanno chiesto a Samuel Eto'o di convincere Embolo a voltare le spalle alla sua patria adottiva a livello internazionale.
Embolo si è però promesso a vita alla Svizzera, ma intanto è concentrato sulle gare con la maglia del club. Il 21enne ha una media di un goal e tre duelli aerei vinti per gara nelle prime giocate in questa stagione e crede che il giovane allenatore Domenico Tedesco possa portarlo al livello successivo.
"Ho dovuto conquistare la sua fiducia" ammette Embrolo dopo essere stato frustrato dalla mancanza di opportunità una volta tornato dall'infortunio. "Il nostro rapporto va sempre meglio. Ora so molto di più su quello che sono. E una cosa è chiara: posso trarre grandi benefici da questo allenatore, il suo lavoro tattico è perfetto".
Embolo sta ora cercando di affermarsi come giocatore chiave a Gelsenkirchen, così da migliorare il deludente score di 6 goal in 33 presenze con la maglia dello Schalke. Se dovesse dare continuità al goal contro il Porto in Champions, questo potrebbe veramente essere il suo anno.
Dopotutto, tutto può cambiare in un batter d'occhio.
