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JOAO PEDRO ITALIA HDGetty / GOAL

Dal Brasile di Neymar alla maglia Azzurra: come Joao Pedro ha convinto Mancini

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Mondiali Under 17, Nigeria. Una vetrina da non perdere per i giovani calciatori che possono rappresentare il proprio Paese vestendo la maglia sognata da bambini.

L'edizione del 2009 è una delle più strane degli ultimi anni: vincerà la Svizzera di Xhaka e Rodriguez, battendo la Nigeria, Nazione ospitante, in finale. Al terzo posto arriverà la Spagna, che conquisterà la medaglia di bronzo grazie a una rete di Isco contro la Colombia.

In ogni caso, non mancano i talenti: il Brasile, alla vigilia, sembra la squadra favorita per la vittoria, ma non riuscirà a superare neanche la fase a gironi. I giocatori verdeoro, però, non hanno bisogno di particolari presentazioni: Alisson in porta, Casemiro, Wellington Nem, Coutinho e Neymar. E Joao Pedro, talento delle giovanili dell'Atletico Mineiro, a un passo dall'esordio in prima squadra.

Gioca più arretrato, cucendo bene tra il centrocampo e la trequarti: sa il fatto suo. Il Palermo lo nota e lo porta in Italia per una breve parentesi, non fortunatissima: è qui che conosce sua moglie. Ed è qui, possiamo dire, che la vita di Joao Pedro cambia irreversibilmente.

L'esperienza in rosanero non va come avrebbe voluto: passa in prestito al Vitoria Guimaraes e al Penarol, quindi si trasferisce prima al Santos, poi all'Estoril, in Portogallo. Nel 2014 il Cagliari non se lo fa sfuggire: è il profilo giusto, ma non riesce a evitare la retrocessione in Serie B.

Da lì in poi una corsa quasi senza fine: segnerà 83 goal in 257 partite con la maglia rossoblù, stabilendosi definitivamente come centravanti della formazione sarda. La domanda che in molti si fanno, vista la vena realizzativa, spesso è: 'Ma perché nessun Top club si è mai fatto avanti?'.

Non serve: a Cagliari ha trovato il posto giusto per esprimersi, da italiano, a tutti gli effetti. Sì, perché dal 2017, conseguentemente al matrimonio, possiede la cittadinanza.

A maggio dello scorso anno, ai microfoni di "Caliopedia", Joao Pedro si era lasciato andare ammettendo di non meritare, secondo lui, la maglia Azzurra.

"Rispetto e amo l'Italia, ho un legame molto forte, dato che mia moglie è italiana e i miei figli sono nati qui, ma non ho mai pensato di giocare per la Nazionale italiana. E non perché non voglio, ma perché non penso di meritarlo. Preferisco non andare più in Nazionale, cosa che può succedere, che andare in Nazionale italiana, anche se possiedo la cittadinanza".

L'Italia vince gli Europei, ma non si qualifica per i Mondiali: dovrà andare agli spareggi. Il ds del Cagliari, Capozucca, viste le difficoltà offensive della Nazionale avanza la sua candidatura. Mancini risponde, chiamandolo per lo stage.

Al di là di qualsiasi dibattito sugli attaccanti a disposizione, non si può certo dire che Joao Pedro non abbia meritato la convocazione: ci ha messo tutto ciò che aveva, forse anche di più. E ci è riuscito: dal Brasile di Neymar alla maglia Azzurra.

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