Una gomitata piuttosto evidente, l'arbitro che viene richiamato dal VAR per l'on field review, il cartellino rosso che sbuca dal taschino. E il giocatore espulso che perde la testa e si dirige con fare minaccioso verso il direttore di gara. Che, dettaglio, è una donna. Accade in Brasile, ed è una scena di ordinaria, quanto rapida, follia.
Il calciatore in questione è Jean Carlos, trentenne centrocampista del Náutico, formazione di Serie B. E l'episodio è andato in scena durante il primo tempo della finale del ritorno del Campionato Pernambucano, il torneo dello Stato del Pernambuco, contro il Retrô.
Minuto 22: Jean Carlos viene strattonato a palla lontana da un avversario e gli rifila una gomitata che lo fa crollare a terra. Il direttore di gara donna, Deborah Cecilia, è lì a un passo, ma ha lo sguardo rivolto verso l'azione e non si accorge di nulla. Ma il VAR è in agguato. E dopo la visione del replay dell'azione, il cartellino rosso nei confronti del giocatore del Náutico è inevitabile.
Il problema è che un nervosissimo Jean Carlos non la pensa allo stesso modo. Appena vede rosso, come un toro abbassa la testa e punta le corna verso il torero. Ovvero verso l'arbitro. Si dirige minacciosamente verso di lei, venendo faticosamente contenuto, e poi portato di peso all'interno degli spogliatoi, dai compagni di squadra.
"Quando sono stato espulso mi sono arrabbiato parecchio - ha provato a spiegarsi Jean Carlos - ho perso la testa, perché non avevo dato una gomitata, avevo solo allontanato il braccio del mio avversario. Non ho insultato l'arbitro. Volevo solo spiegarle di non aver rifilato la gomitata, ma mi rendo conto che dalle immagini sembra che sia accaduto ben altro. Non ho mai messo le mani addosso a una donna e mai lo farei. Se Deborah ha temuto che potessi farlo, chiedo scusa a lei, a tutte le donne, alle tifose, a chi ha visto la scena o letto la notizia".
Per la cronaca, il Náutico è riuscito nell'impresa di vincere in casa del Retrô anche senza Jean Carlos: in 10 per tre quarti di partita, i biancorossi di Recife si sono imposti per 1-0 in trasferta dopo aver perso nel proprio stadio con un identico risultato, avendo poi la meglio ai calci di rigore. E hanno conquistato il Pernambucano per la seconda volta di fila.


