Se vi doveste mai ritrovare a battere un rigore, sperate che tra i pali non ci sia Yassine Bounou. Il portiere del Marocco, nell'ottavo di finale da favola vissuto dalla Nazionale africana a Qatar 2022, anche contro la Spagna dal dischetto si è confermato una saracinesca.
'Bono', questo il suo soprannome, quando si parla di 11 metri vanta statistiche impressionanti: su 50 penalty, infatti, il numero uno marocchino ne ha parati la bellezza di 13.
Un autentico incubo per gli avversari, non ultima la Spagna, fuori dai Mondiali anche per la bravura dell'estremo difensore di proprietà del Siviglia. Ironia della sorte, una squadra spagnola.
Bounou, classe 1991, ha inaugurato la propria serie super nel 2014 quando militava nell'Atletico Madrid B in un match contro la Real Sociedad, fino ad arrivare a quello neutralizzato il 18 ottobre scorso a Gayà in Siviglia-Valencia.
In Marocco-Spagna, invece, vittime della speciale 'skill' del portierone nato a Montreal, in Canada, sono stati Carlos Soler prima e Sergio Busquets poi. Se il Marocco è ai quarti ed adesso sogna ad occhi aperti, gran parte del merito è anche di 'Bono'.
