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BotheimGetty Images

Botheim comprimario nel progetto Salernitana: solo 343' e un goal in Serie A

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La brillante esperienza con la maglia del Bodo/Glimt - conclusa con ben 22 goal in 46 partite - aveva catalizzato l'interesse di diversi club nei suoi confronti. Al culmine di un'estate a dir poco turbolenta, è stata la Salernitana ad aggiudicarselo in vista della stagione 2022/23.

Stiamo parlando di Erik Botheim, attaccante norvegese - nonché grande amico di Erling Haaland - protagonista, prima della firma con i campani, di un autentico intrigo estivo con il Krasnodar.

Il club russo aveva infatti ingaggiatoBotheimprima dello scoppio del conflitto con l’Ucraina, in seguito al quale il calciatore si era svincolato unilateralmente per giusta causa il 18 maggio del 2022, presentandosi da svincolato alla Salernitana.

Il Krasnodar si è mosso per vie legali con il calciatore arrivando addirittura a chiedere un risarcimento di 30 milioni di euro, ma la vicenda si è chiusa con il lieto fine per il giocatore.

Si era presentato così, dunque, il classe 2000, chiamato alla prima presa di contatto con il calcio italiano. Dopo un avvio comunque promettente - con Nicola che l'ha schierato titolare nelle prime due giornate contro Roma e Udinese - Botheim è progressivamente sparito dai radar.

All'imbocco del segmento finale di stagione, ha collezionato appena 18 presenze in Serie A, condite da pochissime titolarità (3) e da tanti spezzoni quantificabili in 343 minuti di presenza sul campo.

Il bottino? Misero, anche quello. Un goal alla Samp e un assist contro il Verona. Troppo poco per scalare le gerarchie granata.

E da inizio 2023, il trend è addirittura peggiorato: dalla prima gara dell'anno nuovo, Botheim ha di fatto collezionato solo panchine, giocando appena 20 minuti nelle ultime 12 gare.

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