Ritorno ad alta tensione quello tra Roma e Bodo/Glimt dopo che la gara d'andata dei quarti di Conference League, vinta in rimonta dai norvegesi, è stato oggetto di un'indagine dell'UEFA per le accuse di aggressione rivolte dai giallorossi al tecnico avversario.
Tecnico che, essendo stato sospeso proprio per questo motivo, non ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara lasciando microfoni e taccuini a due giocatori: Ulrik Saltnes e Marius Hoibraten.
Il primo, centrocampista di ruolo, ha fatto di tutto per abbassare i toni e non si è detto preoccupato dalla possibilità che i tifosi giallorossi turbino il sonno del Bodo a colpi di clacson sotto l'hotel che li ospiterà nella Capitale.
“Siamo abituati alla confusione e andrà tutto bene. Abbiamo tante persone con noi per la sicurezza, ma non siamo spaventati. Se qualcuno suonerà il clacson metterò i tappi”.
Saltnes anzi invita i tifosi norvegesi a seguire la squadra in trasferta e godersi le bellezze di Roma.
"Trovo che sia fantastico. Se non fossi stato un giocatore avrei fatto sicuramente il tifoso. Sono un po’ invidioso di chi può trascorrere la Pasqua qui a Roma. Non abbiamo paura per la sicurezza dei tifosi. Conosco gente che viene qui con i figli, se dovessero sentire che questo clima toglie entusiasmo sarebbe spiacevole”.
Chi invece risponde a Mourinho è Marius Hoibraten riguardo alla polemica sul campo sintetico, che avrebbe favorito il Bodo all'andata.
“Mourinho lo fa apposta a parlare del sintetico, ma siamo tranquilli. Parlare del campo in erba è qualcosa su cui non vogliamo spendere tante energie. Siamo bravi sia sul campo sintetico che in erba, siamo fiduciosi in ogni caso. In una carriera si gioca su tanti tipi di campi e quindi va bene così”.



