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Blessin Genoa Serie AGetty

Blessin rivela: "Mi sono innamorato dell'Italia grazie al Napoli"

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Sette pareggi consecutivi, quasi un record assoluto in Serie A, e una vittoria dopo la sfilza di pari. Da quando Alexander Blessin è sbarcato a sorpresa in Serie A, il Genoa non ha mai perso. Ha prima costruito, fermando tra le altre Atalanta, Roma e Inter, per poi superare il Torino e guardare con fiducia alla salvezza,

Ora il Genoa sfida il Verona di Tudor per uscire dalla zona calda e ottenere una permanenza in Serie A che sembrava insperata. Arrivato dal Belgio all'improvviso, Blessin ha fatto innamorare i tifosi del Genoa e cambiato l'annata rossoblù. Certo, la salvezza non è stata ancora raggiunta, ma il team ligure è in piena corsa

Blessin sta imparando l'italiano, ma l'amore per la Penisola c'è sempre stato. Come evidenziato a 'Sportweek':

"La verità è che mi sono innamorato di voi il 17 maggio 1989, quando il Napoli venne in Germania per giocare la finale di Coppa Uefa. Era il Napoli di Maradona: non dimenticherò mai il suo riscaldamento in campo. Palleggiava con ogni parte del corpo e la palla non cadeva mai a terra. Avevo 16 anni, vidi la partita in mezzo ai tifosi napoletani: saltavano tutti, la tribuna tremava e io pen-savo: “Cazzo, adesso viene giù tutto".

A proposito di Maradona e dei giocatori di classe, Blessin ha una propria chiara idea:

"Non ho problemi con i giocatori creativi. Ma il Psg è pieno di giocatori di classe e di fantasia, eppure non vince la Champions. Le qualità individuali ti permettono di vincere il campionato francese,non i trofei più importanti. Per quelli c’è bisogno di una squadra strutturata e di organizzazione. L’Argentina ha vinto la Coppa Americ a quando i compagni hanno deciso di correre per uno solo:Messi. Ma quando hai Messi, Neymar e Mbappé insieme, è difficile che quelli che restano corrano per tutti".

Il Genoa non ha ancora perso, ma segna poco:

"Anche un fenomeno come Le-wandowski è rimasto cinque o sei partite senza gola. Destro è uno chei n carriera hadimostrato di saper segnare, se poi inizia a segnare anche Manolo Porvanova, vuol dire che possono se gnare tutti. Anche qui è una questione di fiducia, che arriva coi risultati. L’importante è costruire occasioni da rete: più ne abbiamo, maggiore sarà la possibilità di segnare. Poi, a me sta bene anche vincerle tutte 1-0… A ogni modo, sì, ci alleniamo tanto anche sul tiro in porta".

Per Blessin un passato da calciatore, ma anche da assicuratore e poliziotto:

"Il poliziotto deve tranquillizzare, proteggere. Sono stato in servizio durante i cortei: se scoppiavano disordini, il mio compito era tenere calme le persone, non agitare il manganello. Fare il poliziotto mi ha insegnato a mediare. L’assicuratore deve convincere le persone a sottoscrivere una polizza che costa denaro: questo mi ha insegnato a comunicare coi giocatori. Mi piaceva, quel lavoro, però un giorno mia moglie mi guarda e mi fa: “Non hai più quella luce negli occhi. Torna a fare calcio".

A Verona, match fondamentale: il Genoa dovrà vincere ancora per superare le contendenti alla salvezza, ma nemmeno un pareggio sarebbe certo da buttare. Blessin sa come si fa.

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