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Sepp BlatterGetty

Blatter a processo, attacco a Infantino: "Vuole abbattermi"

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Dal 1998 al 2015 ha ricoperto la carica di presidente della FIFA. Sepp Blatter, tra alti e bassi, è stato un uomo simbolo del calcio mondiale. Al pari di Platini, ex numero uno dell'UEA, il dirigente svizzero è attualmente sotto processo per frode, appropriazione indebita e corruzione.

I pubblici ministeri hanno nello specifico chiesto una condanna a 20 mesi di reclusione per la coppia, con il verdetto previsto per l'inizio di luglio, precisamente l'8 del prossimo mese. Blatter ha parlato dopo un lungo periodo, attaccando il suo successore a capo della FIFA, Gianni Infantino.

Intervistato da RTS, Blatter, classe 1936, non molla:

“Voglio riabilitare il mio onore. Quando sono arrivato, non eravamo niente. E quando me ne sono andato, eravamo un'organizzazione internazionale, solida economicamente, socialmente, culturalmente e persino politicamente. Non so perché, ma Infantino non mi vuole. Cerca anche di creare artificialmente una causa contro di me".

Blatter si è scagliato contro Infantino, accusandolo pesantemente:

“Vuole buttarmi giù, ma anche tutto quello che ho fatto perché pensa di fare meglio. Sono stato accusato di attività criminali, sono stato accusato di essere un ladro. È assurdo. Non so perché mi ritrovo in tribunale e sono sicuro che migliaia, per non dire milioni di calciatori non lo capiscono neanche".

L'ex numero uno della FIFA, però, non è assetato di vendetta:

"Non sono vendicativo, ma voglio essere scagionato. Si tratta del mio onore e dell'onore del calcio che ho creato. Non l'ho creato da solo, ma con centinaia di allenatori che hanno lavorato per rendere il calcio quello che è oggi "Il calcio ha più di due miliardi di follower. Nessuno al mondo ne ha così tanti".

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