Ha lasciato la Juventus in estate, ma è rimasto molto legato ai colori bianconeri. Federico Bernardeschi parla del caso stipendi che ha colpito i bianconeri sulle colonne del quotidiano Il Mattino.
"Per gli stipendi, non lo so quello che succederà. Spero che gli scudetti conquistati non ci vengano tolti. Sarebbe una ingiustizia, enorme. Che c'entra l'aspetto calcistico? I conti della società vanno al di fuori delle prestazioni sportive".
Poi un commento sul Napoli e la straordinaria stagione che vede protagonisti i ragazzi allenati da Luciano Spalletti.
"Non nasce dal nulla. Ha una programmazione alle spalle che viene da lontano: De Laurentiis sono cinque-sei anni che allestisce una squadra che può lottare per il primo posto. Ha una visione vincente ed è normale che, tenta e ritenta, prima o poi vinci. E lo fai con merito”.
Infine un parallelismo con la sua Juventus, quella in grado di vincere nove campionati consecutivi e che riusciva a incutere timore reverenziale agli avversari.
"Succedeva anche a noi della Juve quando dominavamo. Quando venivano a giocare contro di noi c'era una specie di blocco psicologico da parte degli altri, tutti ci affrontavano dicendo: 'Beh, tanto perdiamo'. E mi pare che è quello che sta succedendo a chi affronta il Napoli".
