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Berisha AtalantaGetty Images

Berisha e quel rigore parato a Dybala: "Tifosi del Napoli m'hanno ringraziato"

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Rientrato dagli impegni con la sua Albania, Etrit Berisha si è rituffato nel clima campionato, dove con la sua Atalanta è atteso dalla sfida con la Sampdoria. I bergamaschi stanno attraversando un periodo molto positivo, con cinque risultati utili consecutivi in campionato e il primo posto nel girone di Europa League.

Proprio Berisha è stato grande protagonista nell'ultimo match di A, quando l'Atalanta ha imposto il 2-2 alla Juventus e il portiere nerazzurro, nel finale di gara, ha parato a Dybala un calcio di rigore. "Se devo essere sincero non ho fatto niente di diverso rispetto al passato, quando ho neutralizzato altri rigori - ha affermato il nazionale albanese, intervistato dal 'Corriere dello Sport' - Dybala è un fenomeno, ma ho intuito come avrebbe calciato. Più che a livello personale sono felice di aver aiutato la squadra a conquistare un punto importante e strameritato per come avevamo giocato. I miei amici tifosi del Napoli mi hanno ringraziato perché hanno vissuto la sosta da primi in classifica".

Con l'Atalanta il sogno è vincere l'Europa League... "In pochi pensavano che la passata stagione potessimo arrivare quarti e credo che abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ma siamo ancora in grado di stupire - ha detto ancora Berisha - L'inizio di campionato è stato positivo e in Europa abbiamo conquistato 4 punti in 2 partite. Era difficile fare di più. Credo che abbiamo le carte in regola per passare il turno. Il sogno di tutti sarebbe quello di alzare il trofeo dell'Europa League, ma realisticamente dobbiamo pensare a una gara alla volta".

Un pensiero anche alla sua ex, la Lazio, che sabato sarà impegnata sul campo della Juventus... "A Torino è dura per tutti - ha detto Berisha - ma la Lazio ha confermato anche in questi primi due mesi di avere una squadra da vertice che può mettere in difficoltà chiunque. Degli anni a Roma conservo uno splendido ricordo perché ho imparato tantissimo e sono stato bene. Me ne sono andato solo perché volevo più possibilità di giocare e qui a Bergamo sono felicissimo".

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