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Domenico Berardi Sassuolo Lecce Serie AGetty

Berardi-Sassuolo, che storia: da uomo mercato, a rinnovo ed eurogoal al Lecce

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Domenico Berardi e il Sassuolo. Un legame indissolubile, con le parti in causa che si sono giurate fedeltà per almeno altre cinque stagioni.

Un sodalizio che non conosce crisi e che dopo l'assegnazione della maglia numero 10 - con tanti saluti allo 'storico' 25 - è arrivato anche il rinnovo di contratto che legherà il classe 1994 ai colori neroverdi fino al 30 giugno 2027.

Una storia d'amore nata nella magica stagione 2012-2013, quella sfociata nella prima storica promozione in A del Sassuolo. Da quel momento, un lungo viaggio insieme fatto di 356 partite ufficiali e 185 goal. L'ultimo dei quali segnato proprio ieri contro il Lecce e valso i primi tre punti stagionali per la squadra di Dionisi.

Il modo migliore, dunque, per celebrare il prolungamento di un rapporto che nel corso degli anni è stato più volte sul punto di spezzarsi. Non scopriamo di certo oggi, infatti, quanto Berardi sia stato l'oggetto del desiderio di diverse big del nostro campionato.

Su tutti la Juventus, che in realtà l'aveva persino acquistato in comproprietà nel 2013, ma il duplice rifiuto del ragazzo di Cariati ha fatto sfumare il trasferimento all'ombra della Mole.

Nel corso delle annate successive si è parlato a più riprese di un Berardi lontano da Sassuolo. Si sono fatti anche i nomi del Milan e della Roma, ma lo scenario è sempre stato scongiurato.

Il giocatore, dal canto suo, ha ammesso parlando ai microfoni di 'DAZN' dopo l'1-0 ai salentini, di essersi guardato attorno in tempi recenti, pensando concretamente alla possibilità di intraprendere una nuova avventura.

"Da tre anni ho sempre provato ad andare via ma non ho mai trovato una squadra giusta".

Qualcosa evidentemente non è scattato, o le intricate dinamiche del mercato non hanno prodotto gli incastri necessari. Ma anche questo, ormai, è storia.

Ciò che conta è il presente. Ciò che conta è il futuro. E Berardi ha deciso di legare entrambi all'unica squadra della sua carriera:

"Ho deciso di rinnovare con questa famiglia, perché mi ha cresciuto fin da bambino e non potevo fare altro".

Una scelta di cuore, insomma. E si sa, al cuore non si comanda.

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