Pubblicità
Pubblicità
Berardi Sassuolo Empoli Goal.Getty Images

L'uragano Berardi travolge l'Empoli: il Sassuolo ritrova il suo numero 10

Pubblicità

La vittoria del Sassuolo di rimonta contro l'Empoli ha un nome e un cognome: Domenico Berardi.

Con una doppietta da urlo il numero 10 neroverde conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, la sua importanza e la sua centralità nello scacchiere di Dionisi, sia a livello tecnico sia a livello di leadership per i compagni.

Una premessa: per la sfida all'Empoli Berardi è rimasto in dubbio fino alla vigilia. Dopo aver saltato le sfide contro Juventus e Salernitana per il guaio muscolare agli adduttori rimediato contro il Verona, il capitano è stato recuperato e convocato soltanto in extremis (per la sfortuna di tanti fantallenatori).

Dionisi l'ha gettato nella mischia del Mapei per necessità al minuto 58', quando il Sassuolo era sotto di un goal. E Berardi, nonostante il rosso diretto rimediato da Pinamonti e l'inferiorità numerica dei suoi, ci ha messo poco più di venti minuti per tornare a firmare il tabellino e per di più con un eurogoal da applausi: un sinistro al volo dalla destra dell'area di rigore sull'invito spiovente di Henrique.

Sull'onda dell'entusiasmo, Berardi non ha mollato e ha completato la rimonta personale all'ultimo minuto disponibile, quando prima si è procurato e poi ha trasformato con freddezza il rigore del definitivo 2-1.

"Berardi è il nostro top player, non trovo più aggettivi" ha detto di lui Dionisi dopo la vittoria. Per il numero 10 neroverde si è trattato dei goal numero 7 e 8 in campionato (nonostante le 11 gare saltate).

"Sono entrato cercando di dare il massimo - le parole dell'attaccante a 'DAZN' nel post gara - Venivo da un periodo difficile, mi sono fatto male a Verona, sono riuscito a entrare il prima possibile, avevo pochi minuti e oggi è andata bene. Siamo rimasti in 10, sono rimasto concentrato, ho cercato di dare una mano ai miei compagni che erano un po' in difficoltà e abbiamo portato a casa 3 punti fondamentali per cercare di fare qualcosa di straordinario".

Con "qualcosa di straordinario" il capitano del Sassuolo intende la rincorsa ad un posto in Europa, distante al momento oltre 10 punti e che avrebbe davvero qualcosa di straordinario. Con un Berardi così, però, per i tifosi neroverdi sognare è più che lecito.

Pubblicità
0