Dopo 14 sconfitte il Benevento vive la sua prima gioia in Serie A: il clamoroso finale del Vigorito getta di diritto nella storia del club il portiere Alberto Brignoli , autore del goal all'ultimo respiro contro il Milan che regala il primo punto alla squadra di De Zerbi.
Ultima azione della partita con tutto il Diavolo schiacciato nella propria area: Brignoli sale per l'ultimo calcio di punizione della disperazione. Il portiere del Benevento si tuffa e trova una perfetta deviazione di testa all'angolino basso, dove il collega Donnarumma non può arrivare.
L'eroe di giornata ha parlato al fischio finale ai microfoni di 'Sky Sport': " Mi dicevano 'sali sali'. E ho pensato che non avevamo nulla da perdere. Sono andato a saltare, ho chiuso gli occhi e ho fatto un tuffo da portiere, non da attaccante".

" Ne abbiamo perse tante al 94' in maniera immeritata: Bologna, Cagliari, Sassuolo... Non ce l'aspettavamo. Questo pareggio è di tutti, sarei egoista a parlare solo di me" , ha proseguito Brignoli.
La salvezza resta un obiettivo difficilissimo, ma il Benevento ora inizia a crederci: " Noi lavoriamo per questo, anche se sarà durissima. Vogliamo arrivare all'ultima partita giocandocela con tutti a testa alta, anche se a volte gli episodi ci sono girati male".
Un ritorno alla Juventus non è da escludere, come ammesso a 'Premium Sport': "Lavoro per tornare, sarebbe un sogno fare il secondo o il terzo. Buffon è un campione che, nonostante l'età, ha sempre tanta voglia: ricordo che una mattina di domenica in luglio si allenava mentre gli altri avevano la mezza giornata libera, questo alla lunga fa la differenza".
Il portiere classe '91 è attualmente in prestito proprio dalla Juventus: partito alle spalle di Belec nelle gerarchie di inizio stagione, Brignoli ha saputo ritagliarsi un posto da titolare ad ottobre quando è stato schierato titolare contro il Verona. 106 presenze fin qui nella Ternana, 31 con il Lumezzane e 20 con il Perugia: ora la favola del Vigorito in una data che difficilmente dimenticherà.


