La notte tanto attesa è finalmente arrivata. Una notte da vero 10, come quello che Lorenzo Insigne può indossare solo in Nazionale dato che al Napoli la storica maglia è stata ritirata ormai da anni in onore dell'unico 'diez' azzurro, Diego Armando Maradona.
Una maglia che pesa, come ha potuto verificare personalmente lo stesso Insigne nelle prime partite di Euro 2020 quando il capitano partenopeo non aveva certo brillato. Anzi.
Dopo il goal al debutto contro la Turchia, peraltro arrivato a risultato ormai acquisito, Insigne aveva offerto una prestazione appena sufficiente contro la Svizzera per poi riposare nell'ultima gara del girone.
A fare storcere il naso ai più critici però è stata soprattutto la prova di Insigne negli ottavi di finale, quando contro l'Austria il numero 10 dell'Italia aveva faticato non poco tanto che qualcuno paventava addirittura una sua esclusione dall'undici titolare.
Mancini invece, che di 10 se ne intende, ha tirato dritto per la sua strada fino alla notte di Monaco che ha restituito all'Italia il vero Insigne. Ovvero quello che a trent'anni appena compiuti è reduce dalla migliore stagione della sua carriera, seppure chiusa con l'amarezza per la mancata qualificazione del suo Napoli in Champions League.
Ecco perché lo splendido goal realizzato contro il Belgio, peraltro col classico tiro a giro che è ormai da anni il marchio di fabbrica di Insigne, rappresenta una bella rivincita oltre che la definitiva consacrazione a livello internazionale di un giocatore fin troppo spesso sottovalutato perfino dai suoi tifosi.
Poco male per Insigne, che si gode la sua notte da 10 ed il titolo di MVP della partita consegnatogli al termine della partita. Un premio che, da vero capitano, Lorenzo ha voluto dividere col compagno più sfortunato.
"Se non si fosse fatto male, penso che lo avrebbe vinto ancora una volta Spinazzola. Ho visto le sue lacrime e l’ho consolato. Forse è stato il goal più importante della mia carriera. Ho visto spazio e ho tirato bene. Dopo il rigore Mancini ci ha detto che non c’era, ma di restare tranquilli. Ma questa è una vittoria del gruppo. Sono consapevole che nell’ultima partita non avevo giocato al mio livello, ma stavolta è andata bene. Ora dobbiamo riposarci, poi penseremo alla Spagna".
