Belgio-Italia, Buffon: "Big al top e i giovani osino"

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Italia, Gigi Buffon, ha letto così in conferenza stampa la sfida contro il Belgio: "Chiave? I giocatori con qualità superiore si esprimano al meglio e i giovani osino".

Gigi Buffon ha affiancato il Ct Antonio Conte in conferenza stampa da Lione alla vigilia dell'esordio della Nazionale azzurra contro il Belgio. Il capitano dell'Italia crede in una prestazione importante della squadra, sulla carta non favorita contro i Diavoli Rossi.

"La chiave della partita è che i giocatori con qualità superiore si esprimano al meglio e guidano il gruppo, - ha affermato - e che i giovani osino e riescano a trovare quel briciolo di sana follia. Alle volte sei martello e altre incudine. Per noi è un momento nel quale essere incudine, ma non ci sentiamo vittime sacrificali. Il verdetto lo darà il campo, di solito quando siamo sfavoriti riusciamo sempre a far bene".

Il capitano azzurro ha poi condannato con fermezza le violenze e gli atti vandalici verificatisi ieri a Marsiglia: "Gli incidenti di questi giorni sono qualcosa di deprecabile, macchiano una competizione e un sentimento di gioia e di festa, la vigilia non è stata semplice per la sicurezza di tutti".

"Il fatto che le persone non sentano questo senso civico di godersi appieno la libertà di tifare e condividere il bello dello sport e dell'incontro - ha sottolineato - è qualcosa di grave".

Il belga Eden Hazard ha detto che avrebbe il piacere di giocare in squadra con Buffon: "Sarà difficile, - ha dichiarato il capitano dell'Italia - ma è un attestato di stima che mi riempie di orgoglio. È uno dei pochi giocatori in Europa che può incidere, ha un talento innato e straripante, nel Belgio e nel Chelsea è considerato il pericolo numero uno. Con una giocata può far vincere la gara".

Per il numero uno della Juventus questi dovrebbero essere gli ultimi Europei: "È una valutazione corretta, - ha confermato Buffon - non ho nessuna nostalgia o sensazione inibitoria, ho solo molto entusiasmo. Avendo quest'età ho più consapevolezza di quel che vuol dire giocarlo, l'onore di avere addosso la casacca della nostra nazione".

"L'unica cosa che vorrei è, qualunque sarà il nostro percorso o capolinea, che non ci siano rimpianti. - ha precisato - È capitato che in qualche spedizione siamo tornati con il cruccio di non avere dato il massimo. Ora diamo anima e cuore per la nostra nazione, grande attenzione e disponibilità all'allenatore".

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